Nuovo attacco ai diritti dei lavoratori

Aziende

Nuovo attacco ai diritti dei lavoratori

 

Non bastava ridurre al minimo l’articolo 18 per aumentare l’occupazione (perché si sa, per aumentare il numero di occupati bisogna facilitare i licenziamenti!!!!), adesso, dopo che i sindacati sono riusciti a mantenere un minimo di tutele per i lavoratori, la Marcegaglia incontra i vertici del PDL.

Il nuovo accordo raggiunto rischia di essere messo nuovamente in discussione del momento che i proprietari delle aziende vedono le poche tutele rimaste come una concessione ai sindacati frutto di un ricatto.

Tra le innovazioni proposte dal Governo meritava un particolare plauso l’aver introdotto maggiori tasse sui contratti a tempo determinato e favorito la stipula di quelli a tempo indeterminato. Proprio questa la pietra dello scandalo: questa misura sarebbe, secondo il leader PDL e le aziende, punitiva per le imprese. Toni non meno catastrofici sono stati presentati in merito al fatto, che secondo il disegno del governo si impone una pausa di 90 giorni prima di poter riassumere una persona a cui era scaduto un contratto a tempo determinato, a meno che questo non passasse ad indeterminato.

Ci si impunta insomma perché si cerca di impedire alle aziende di assumere con continui contratti a termine che non danno stabilità al lavoratore e lo pongono continuamente sotto scacco, succube di ogni possibile minaccia da parte del datore di lavoro!

Valentina Vichi

Commenta per primo

Lascia un commento

L'indirizzo email non sarà pubblicato.


*