Bollo strade statali: quant’è la nuova tassa automobilistica

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Bollo strade statali: quant’è la nuova tassa automobilistica

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Bollo strade statali: quant'è la nuova tassa automobilistica

E' in arrivo una nuova tassazione sulla percorrenza di strade statali a carico degli automobilisti, ma il Ministero dei Trasporti non conferma.

E’ in arrivo una nuova tassazione sulla percorrenza di strade statali a carico degli automobilisti, ma il Ministero dei Trasporti non conferma.

Potrebbe giungere la conferma dell’imposizione di una nuova tassa per la circolazione su strade statali che graverà sugli automobilisti. Il Governo potrebbe decidere tale nuova imposta di bollo in linea con il progetto, voluto fortemente dall’Europa, al fine di privatizzare la riscossione che scaturisce dall’utilizzo degli ambiti comuni sino ad ora gratuiti. Tuttavia, per il momento non sono ancora giunte conferma da parte del Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti. Cerchiamo in ogni caso di capire meglio di cosa si tratti.

Privatizzazione e ANAS

Al momento la nuova imposta di bolla resta ferma come bozza di tassazione sul tavolo del Ministero del Tesoro. La linea d’azione in tal senso giungerebbe dalla volontà del Governo di privatizzare parte della gestione statale staccandosi in tal modo dall’ANAS.

Questo però potrebbe avvenire solo nel caso in cui venissero garantiti alla stessa ANAS circa due miliardi di euro, somma che chiaramente finirebbe col gravare sui comuni cittadini, perché diverrebbero loro la fonte da cui ricavare quel denaro. Da qui l’idea di una nuova imposta di bollo.

Per il momento, da parte del Ministero dei Trasporti giungono solo smentite a quanto appena indicato, ma sarà davvero così? Questo è quello che ancora resta da chiarire, ma i cittadini non si sentono al sicuro da nuove possibili spese da sostenere.

Se, per ipotesi, peraltro probabile, questa nuova tassazione dovesse realmente essere introdotta, a farne le spese sarebbero i comuni cittadini che finirebbero così per pagare la percorrenza su strade che oggi sono assolutamente gratuite. Ad esserne ancora più penalizzati sarebbero in questo caso quei cittadini che non percorrono quotidianamente tutti quei tratti comuni, perché l’imposizione sarebbe per tutti in egual misura stabilita.

Bisogna anche tener presente che i tratti di strada gestita dall’ANAS sono moltissimi, per cui diverrebbe impossibile evitarli per non incorrere nel pagamento del bollo. In ogni caso, sarebbe un versamento tributario annuale, il cui ammontare sarebbe di circa 40 euro.

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