O la va o la spacca. Una commedia nera COMMENTA  

O la va o la spacca. Una commedia nera COMMENTA  

 

 

Il   quarantenne Umberto Ripamonti è l’unico erede della Rigorex, una delle più   insigni ditte della Nazione nel campo dei serramenti in alluminio. Tra lui e   la stanza dei bottoni si frappone però sua madre, la volitiva signora Ester,   un passato da reginetta di bellezza e un presente da cinica capitana   d’industria.

Umberto, intenzionato a conquistarsi l’autonomia economica e la   possibilità di portare avanti la sua sghemba storia d’amore con Vanessa,   medita quindi di prendere una pericolosa scorciatoia: con l’aiuto dell’amico   d’infanzia Cabir Polentarutti, che negli anni si è costruito un solido   curriculum da malvivente, prova a estorcere un’ingente cifra alla ditta di   famiglia.

L’insano proposito dovrà però fare i conti con il carattere e   l’ascendente della madre, ancora una volta determinata a restare regista della   vita propria e di quelle altrui.

Con lo stile ironico e incalzante del cinema   più divertente e spregiudicato, Enrico Brizzi mette in scena una commedia nera   che, d’altronde, non ci stupiremmo di ritrovare nelle più scellerate pagine di   cronaca dell’Italia di oggi.

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In un angolo del Nord industrioso e provinciale   si consuma in pochi giorni la storia di una generazione, divisa fra poveracci   dal destino segnato e “ragazzi fortunati” incapaci di uscire dall’ombra di   genitori troppo ingombranti.

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