Obbligazionisti Deiulemar nuovamente in piazza ma l’affluenza è scarsa COMMENTA  

Obbligazionisti Deiulemar nuovamente in piazza ma l’affluenza è scarsa COMMENTA  

Torre del Greco (Na) – Nubi grigie si addensano sugli obbligazionisti Deiulemar che hanno tenuto questa mattina l’ennesima manifestazione. Scarsa l’affluenza, circa 250 persone, complice anche la pioggia che non ha dato tregua. L’appuntamento era stato dato per le 11 in piazza Santacroce. Il corteo inizia a muoversi intorno alle 11:30. Dopo pochi metri, i primi momenti di tensione, all’incrocio tra via Salvator Noto e via Roma. Un cordone di carabinieri tenta d’impedire l’accesso sulla strada principale. Pare che la manifestazione non fosse autorizzata. I venti carabinieri posti a chiusura della strada vengono “spazzati via” dalla folla che preme. Il buon senso fa sì che i militari oppongano scarsa resistenza e dopo pochi minuti il corteo riprende la sua marcia. Molti negozi sono chiusi o hanno comunque le serrande abbassate. I pochi esercizi commerciali che restano aperti sono invitati con modi spiccioli da alcuni manifestanti a chiudere. Le forze dell’ordine seguono a distanza gli obbligazionisti, per lo più persone di mezz’età. Gli investitori sostano a lungo davanti a una delle sedi Deiulemar, in via Veneto, lanciando slogan contro gli armatori che non esitano a definire ladri. Sul fronte societario l’amministratore Unico Roberto Maviglia ipotizza due uniche strade percorribili: concordato o fallimento. Di concordato gli obbligazionisti non vogliono sentirne parlare e giudicano ridicola la proposta: il 30% del capitale convertito in azioni di una new co. A dare l’idea di quanto la situazione sia complessa e delle divergenze tra le famiglie che costituiscono la Deiulemar, Lembo, Della Gatta e Iuliano, è lo slittamento dal giorno 13 aprile al giorno 16 dell’assemblea ordinaria e straordinaria dei soci. Nel comunicato ufficiale diramato da Maviglia, si legge: “Al fine di poter disporre di più tempo per raccogliere gli atti formali di impegno dei soci fondatori e degli altri soggetti che hanno già assunto impegni di apportare risorse aggiuntive alla Società e poter svolgere i lavori assembleari con maggiore consapevolezza circa le risorse patrimoniali disponibili, lo svolgimento dell’assemblea stessa, possibilmente in forma totalitaria, con i medesimi argomenti all’ordine del giorno, si terrà il giorno 16 aprile 2012 in Napoli, in luogo e ora da stabilirsi”. Un’assemblea di vitale importanza che precede di appena 48 ore la deadline per presentare in tribunale la proposta di concordato. Il giorno 18 aprile Tribunale di Torre Annunziata discuterà l’istanza di fallimento di 200.000,00 euro presentata da un legale che assiste un creditore cui non è stato reso noto il nome. Il tempo stringe e su Torre del Greco le nuvole restano grigie.

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Vincenzo Borriello

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