Obbligazionisti Deiulemar pronti a boicottare il negozio Anny COMMENTA  

Obbligazionisti Deiulemar pronti a boicottare il negozio Anny COMMENTA  

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Torre del Greco (Na) – Dopo l’episodio della tentata aggressione di ieri sera ad Angelo Della Gatta, uno dei soci della compagnia di navigazione Deiulemar, al centro di uno scandalo finanziario che rischia seriamente di mandare in fumo i risparmi di 13000 famiglia, gli obbligazionisti riversano la loro rabbia contro il titolare del negozio di abbigliamento Anny.

Come scritto in precedenza sul nostro giornale, ieri sera intorno alle 19:30, Della Gatta è stato riconosciuto da alcuni passanti mentre guardava delle vetrine in via Colamarino.

C’è stato un tentativo d’aggressione nei suoi confronti ad opera di alcuni obbligazionisti. Il titolare del negozio Anny, secondo alcuni testimoni, ha aiutato Della Gatta a mettersi in salvo.

La notizia ha fatto il giro della città, la rabbia è esplosa in rete, invasa da commenti contro il negoziante colpevole, a detta di alcuni obbligazionisti, di aver offerto aiuto all’armatore.

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Nel giro di poco tempo, il commerciante è diventato bersaglio della rabbia degli obbligazionisti che gli hanno mosso contro le accuse più disparate, inclusa quella di essere uno dei pochi eletti che avranno il capitale restituito grazie a presunti accordi sottobanco con gli armatori. In realtà non si sa neanche se il commerciante abbia mai investito denaro nella Deiulemar ma, questo sembra interessare poco alla gente. Tanti i commenti dai toni aggressivi, alcuni minatori, e in molti annunciano di voler boicottare il negozio invitando gli altri obbligazionisti a fare lo stesso fino a decretarne il fallimento. Forse il commerciante, agendo in buona fede, ha semplicemente voluto soccorrere un uomo in evidente difficoltà. La situazione avrebbe potuto degenerare ed avere conseguenze peggiori non solo per Della Gatta. L’episodio di ieri sera è un preoccupante grido d’allarme. La rabbia degli obbligazionisti cresce di giorno in giorno anche a causa delle proposte ridicole che la Deiulemar, attraverso i suoi consulenti, è intenzionata ad avanzare agli obbligazionisti. Quanto sta accadendo a Torre del Greco, è colpevolmente sottovalutato dalle Istituzioni politiche (comunque la Procura sta indagando) e dai media. Il caso Deiulemar sembra non avere lo stesso impatto mediatico del caso Parmalat, per esempio. Cosa si aspetta, che qualcuno mosso dalla disperazione compia qualche “sciocchezza”? La corda è fin troppo tesa e speriamo non si trasformi, per qualcuno, in un cappio.

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