Occupy Wall Street compie tre mesi e diventa Occupy Our Homes

Cronaca

Occupy Wall Street compie tre mesi e diventa Occupy Our Homes


Occupy Wall Street compie tre mesi Gli artisti si uniscono al movimento e scattano gli arresti. Decine alla manifestazione. Hanno occupato un parco privato e sono stati ammanettati e portati via dalla polizia

Arte e musica per la giornata di oggi e invece, quando gli artisti decidono di occupare anche loro, insieme a Occupy Wall Street, scattano di nuovo gli arresti. Più di dieci alla manifestazione che ha visto

Occupy Wall Street compie oggi tre mesi e gli indignati di New York hanno celebrato con la protesta più movimentata dallo sgombero di Zuccotti Park, il 15 novembre scorso. I manifestanti si erano dati appuntamento a Duarte Square, nella zona del Lower East Side a Manhattan, ma a metà pomeriggio hanno superato la recinzione e sono entrati nel parco confinante di proprietà della Trinity Church. Immediata la reazione dei poliziotti presenti con l’arresto di circa 50 persone.
Un vescovo della Chiesa, che ha appoggiato il movimento anche in altre occasioni, si è unito ai manifestanti ed è stato ammanettato e portato via insieme agli altri.

Gli altri manifestanti hanno atteso circa un’ora prima di organizzare un secondo corteo ed iniziare a marciare di nuovo verso Midtown. Dopo qualche momento di tensione con la polizia, il corteo composto da un centinaio di persone ha raggiunto Times Square. Di fronte agli sguardi incuriositi dei turisti, i manifestanti hanno intonato slogan di protesta contro gli agenti del Nypd.

Gli indignati di New York erano scesi in piazza sfidando il freddo alle 13.00 (le 19.00 circa in Italia) per celebrare l’anniversario con una giornata che doveva essere all’insegna dell’arte e della solidarietà, con diversi esponenti di organizzazioni a difesa dei diritti civili e leader religiosi che avevano assicurato la presenza alla manifestazione. Ma, quando hanno iniziato a radunarsi più persone, si è riacceso il sentimento di rivolta tra i presenti, che hanno sfidato la polizia invadendo l’area privata.

OWS è cresciuto in tutto il paese – ispirando la copertina di Time l’uomo dell’anno, The Protester. Le sue richieste, quelle del 99 per cent della popolazione che denuncia i privilegi del restante, ricchissimo, one per cent e del mondo della finanza, hanno trovato voci autorevoli nel mondo politico come la candidata al seggio di senatore del Massachusetts Elizabeth Warren e lo stesso presidente Obama ha fatto sua parte della retorica degli indignati.

Il rullo di tamburi e gli slogan scanditi dagli indignati, come ALL DAY ALL WEEK OCCUPY WALL STREET, un omaggio allo spirito di protesta che da Zuccotti Park sgomberata dalla polizia a metà novembre ha raggiunto tutto il globo.

Ed è con questo spirito che qualche giorno fa Occupy Wall Street ha lanciato la campagna Occupy Our Homes, che si concentra ‘sulla liberazione delle case disabitate nelle mani delle banche per darle a chi ha bisogno e nella difesa delle famiglie sotto minaccia di pignoramento e sfratto’.

La prima giornata di ‘azione nazionale per fermare e annullare i pignoramenti’ si è svolta il 6 dicembre in oltre venti città degli Stati Uniti, da New York a Chicago a Los Angeles.

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