Odio razziale,donna con il cranio fracassato perché irachena: «Torna al tuo Paese, sei una terrorista»

Pubblicato da il 26 marzo 2012 17:22

California (USA) – Dagli Stati Uniti arriva una brutta storia che dovrebbe aprire gli occhi a quanti, ottusamente, sono convinti della presunta superiorità morale, civile, open mind, e perché no, religiosa dell’Occidente nei confronti dei paesi del Medio Oriente. Shaima al-Awadi era una madre di 5 figli, aveva 32 anni, scappata dall’Iraq verso gli Stati Uniti nei primi anni 90. Fuggiva da una guerra, stretta tra un dittatore, Saddam Hussein e le bombe democratiche della coalizione occidentale. Shaima aveva iniziato una nuova vita, i suoi figli studiano in scuole americane, suo marito ha un lavoro regolare. Si direbbe una famiglia ben integrata. Shaima è stata trovata da sua figlia in una pozza di sangue, in casa, con il cranio fracassato. Facile pensare che Shaima sia stata vittima di un marito violento. Un marito violento perché musulmano, l’associazione è sempre questa. In storidel genere la stampa ci sguazza, le tv ci costruiscono interi programmi. Scocca la miccia per far scattare la caccia allo straniero. L’ossessioe è sempre quella, il musulmano, l’invasore da cacciare prima che infili l’hijab sulla testa delle nostre donne. Basterebbe dare uno sguardo ai dati sui reati commessi contro le donne tra le mura domestiche, o alle discriminazioni sul lavoro, per capire che non siamo poi così evoluti ma, ci fa comodo pensarlo. Shaima è stata uccisa perché era irachena. Il suo assassino ha lasciato accanto al suo corpo un biglietto con scritto: «Torna al tuo Paese, sei una terrorista». La donna aveva ricevuto, nei giorni precedenti al suo omicidio, minacce analoghe: «Questo è il nostro paese, non il vostro, terroristi». Ecco forse è stata questa la colpa di Shaima, non dare peso alle minacce che aveva definito come  una ragazzata. Oggi parliamo del gesto isolato di un folle, a parti inverse, probabilmente, avremmo parlato di terrorismo e violenza degli islamici. Nelle società occidentali ci sono tanti uomini che picchiano le mogli, le fidanzate e il fatto che le lasciano uscire senza il velo sulla testa, non li rende persone migliori. Il problema non si chiama Islam, si chiama ignoranza e l’ignoranza non fa distinzione di sesso, religione o etnia. É un virus che colpisce trasversalmente.

Vincenzo Borriello

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