Offerta: Uno dei più clamorosi scandali giudiziari del ‘900: Il Caso Braibanti al Teatro Belli COMMENTA  

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Cosa posso fare con il mio ticket?

Assistere allo spettacolo ”Il Caso Braibanti” al Teatro Belli con adata a scelta dal 24 al 29 aprile, martedì- sabato ore 21.00, domenica ore 17.30. Settore: Platea.

Ti ricordiamo che:

– Il ticket non è rimborsabile.
– I posti sono garantiti. L’assegnazione dei posti dipende dalla disponibilità sulle file a noi riservate dall’organizzatore; non è possibile scegliere il proprio posto, né modificare i posti assegnati.
– Per essere posizionati vicino è consigliabile acquistare i ticket utilizzando la stessa utenza in un’unica transazione. Ti ricordiamo che il ticket non è rimborsabile.

Ti presentiamo ”Il Caso Braibanti”

Con un testo tutto costruito su documenti d’archivio, lettere e arringhe, Massimiliano Palmese ha ripercorso il processo a cui fu sottoposto nel 1968 Aldo Braibanti, accusato di “plagio” ai danni del suo giovane amante Giovanni Sanfratello. Nell’ottobre del 1964 Aldo Braibanti – ex-partigiano torturato dai nazifascisti, comunista e omosessuale, artista, poeta, appassionato di filosofia e studioso della vita delle formiche – venne denunciato “per aver assoggettato fisicamente e psichicamente” il ventunenne Giovanni Sanfratello. In realtà il ragazzo, in fuga da una famiglia ultraconservatrice e bigotta, si era deciso a seguire le sue inclinazioni e, raggiunta la maggiore età, era andato a vivere a Roma con Braibanti. Non riuscendo a separare la coppia, il padre di Giovanni denunciò l’artista-filosofo con l’accusa di “plagio”, reato risalente al Codice Rocco del periodo fascista, e intanto sottopose il ragazzo a rigide cure psichiatriche per “guarirlo” dalla sua omosessualità. Il processo a Braibanti si aprì il 12 giugno 1968, mentre infiammava la Contestazione e i giovani di tutto il mondo chiedevano a gran voce più ampie libertà. Davanti alla Corte sfilarono familiari, preti, medici e testimoni corrotti, e Aldo Braibanti finì col divenire il capro espiatorio di un duro scontro generazionale.

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