Offriva la figlia di 6 anni in chat ai pedofili per fare sesso: 25 anni alla mamma mostro

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Offriva la figlia di 6 anni in chat ai pedofili per fare sesso: 25 anni alla mamma mostro

Abusava sessualmente delle sue bambine di 16 mesi e sei anni, scattava loro foto durante quei momenti drammatici e offriva on line la figlia più grande a uomini in cerca di sesso. Christine Yoder, 33 anni, di Philadelphia è stata condannata a 25 anni di carcere per aver trasformato in un luogo dell’orrore la casa di Philadelphia in cui viveva con le piccole.

Gli abusi andavano avanti da tempo: ma è stato solo quando ha iniziato a cercare contatti con uomini su chat erotiche che la storia è venuta a galla. Yoder abusava delle figlie e immortalava il tutto con video e foto. Poi, dietro il nome utente “freakygirl82”, inviava on line a uomini le immagini delle sue bimbe. In una delle conversazioni con uno dei suoi contatti ha anche proposto a un uomo di inviargli la figlia maggiore a Detroit per fargli fare sesso con lei. Nel maggio del 2014, però, Yoder è finita nel mirino dell’FBI: un agente sotto copertura ha ricevuto una foto erotica della bimba di 6 anni impegnata in atti sessuali e per la donna sono scattate le manette.

Quando è stata arrestata, sul suo cellulare c’erano 40 immagini pornografiche delle figlie.

Secondo il Philadelphia Inquirer, presente alla condanna della donna, Yoder, come ha testimoniato un psicologo forense, ha la capacità mentale di una bimba di terza elementare e, dunque, non era in grado di capire cosa stesse facendo a causa di una storia di abuso alle spalle. Faye Sultan, un altro psicologo, ha detto alla corte che Yoder era stata violentata da bambina dal nonno e nella sua vita aveva subìto abusi da parte di altri uomini.

Ma, nonostante queste perizie, il procuratore Louis Lappen ha stabilito per lei una pena a 25 anni di carcere e 10 anni di libertà vigilata: «Anche con una capacità mentale inferiore – ha detto in aula – lei doveva sapere che quello che stava facendo era sbagliato». Quando Yoder ha preso la parola ha ammesso in lacrime i suoi errori, professando amore verso le sue bambine: «Mi dispiace tanto – ha detto alla corte – Amo le mie figlie.

Non ho mai voluto far loro del male. Mi rendo conto che quello che ho fatto è stato sbagliato. Le mie figlie sono la mia vita. Sono tutto quello che ho».

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