Oliere: olio d’oliva nei ristoranti, 3 su 4 sono fuorilegge COMMENTA  

Oliere: olio d’oliva nei ristoranti, 3 su 4 sono fuorilegge COMMENTA  

olio d'oliva
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Olio d’oliva sulle tavole dei ristoranti italiani: dure sanzioni per tutti coloro che presentano oliere senza etichette e senza tappo antitrabocco.

Stando ai dati di un’indagine condotta on line, la maggior parte dei contenitori per l’olio d’oliva presenti sulle tavole dei ristoranti italiani sono fuorilegge. Esiste una norma che specifica come dovrebbero essere presentati i contenitori per essere conformi alla legge, ovvero provvisti di un’etichetta e di un adeguato dispositivo di chiusura in modo che il contenuto non possa essere alterato. Inoltre non è possibile il riutilizzo una volta esaurito il contenuto originale.


Per chi non rispetta la norma vigente sono previste delle multe che vanno da mille a otto mila euro e inoltre c’è anche la confisca del prodotto. Se dovessimo trovarci in una situazione in cui il ristoratore incurante ci presenta un’anonima oliera senza etichetta, bisognerebbe reclamare e farci assolutamente portare in tavola una bottiglia con l’etichetta regolare e con il dispositivo antitrabocco. Se il ristoratore continua a non cambiare atteggiamento di fronte a questa specifica norma si deve considerare l’idea di segnalare il problema ai Nas.


Questi provvedimenti sono stati presi, afferma la Coldiretti, per indurre il più possibile a rispettare la legge e per non danneggiare i molti consumatori italiani, i produttori e i ristoratori corretti. Nel 2015, nel settore oli e grassi, i sequestri da parte dei Nas sono stati pari a 29,5 milioni di euro. Il 15 per cento dei casi ha infranto la legge.


 

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