Olimpiadi : alcuni retroscena scottanti

Roma

Olimpiadi : alcuni retroscena scottanti

Come tutti sapranno quest’estatesi terranno le Olimpiadi a Londra . L’evento è stato fortemente sponsorizzato come il più sostenibile ed ecologico che si sia mai avuto.
Beh, effettivamente sono state usate tecnologie avanzate, che vanno dal riuso di materiali bellici per la costruzione dello stadio olimpico, alla creazione di sistemi ultramoderni per il recupero e riutilizzo dell’acqua piovana, per non parlare poi dello sfruttamento della ventilazione naturale che porterà ad una forte riduzione dell’utilizzo dell’aria condizionata, fino alla riduzione al minimo delle luci artificiali.
Tutti nobili propositi e nobili intenzioni, peccato che dietro gli sponsor rappresentati da multinazionali ,si celino storie che di etico non hanno nulla, nè di sviluppo sostenibile ed ecologia.
Uno dei colossi che ha finanziato l’evento è infatti la Dow Chemical, tristemente nota, insieme alla Monsanto ed altre società chimiche americane per aver prodotto, in pieno accordo con l’esercito americano, l’Agente arancio, vale a dire il potentissimo erbicida utilizzato nella guerra del Vietnam per defogliare le giungle vietnamite e cambogiane.
Importante sapere che dall’Agente arancio sono stati generati prodotti agricoli contenenti prevalentemente diossina, che si differenzia in diversi composti chimici altamente tossici e cancerogeni, motivo per cui l’International Agency For Research (IARC) lo ha classificato come “cancerogeno di I classe” .
Per chi non lo sapesse, la diossina interagisce con le funzioni metaboliche intercellulari, alterandone la normale funzionalità grazie alla sua forte liposolubilità e va ad accumularsi nei tessuti producendo la biomagnificazione, vale a dire quel processo di bioaccumulo di sostanze tossiche e nocive negli esseri viventi con un aumento di concentrazione di queste sostanze all’interno degli organismi dal basso verso l’alto della piramide alimentare: consiste nell’amplificazione di un contaminante andando verso i livelli più alti di una catena trofica.Quindi i danni causati della dispersione di questo composto si ripercuotono su tutta la catena alimentare.
Ricordiamo altresì che la “santa” Dow Chemicals, dal 2000 controlla la Union Carbide, industria chimica responsabile nel 1984 del disastro di Bhopal (India), costato la vita a più di 20 mila persone ed esponendone altre 100 mila alle esalazioni tossiche, oltre ad aver contaminato le falde acquifere ed i terreni circostanti.
Così mentre l’opinione pubblica svogliata si limita a seguire l’evento senza farsi domande, un folto numero di attivisti ha deciso di darsi appuntamento a Londra per una unanime protesta, nei confronti del comitato organizzatore a cui la Dow Chemicals ha donato la bellezza di 100 milioni di dollari.
Suscita triste ilarità poi che come partner per la “sostenibilità” sia stata scelta la BP (British Petroleum), che di sostenibile non ha nulla.

Forse non tutti sanno che sua è la responsabilità per la fuoriuscita di petrolio avvenuta nel 2010 per tre lunghi mesi,al largo del Golfo del Messico, che ha compromesso gli habitat marini e costieri limitrofi e di conseguenza di tutta la catena alimentare.In mare sono stati sversati ben 4,4 milioni di barili di greggio, circa 60 mila al giorno fino al posizionamento del primo “tappo” ed è per questo motivo che Deepwater Horizon è considerato il più grave incidente della storia dell’inquinamento marino. Purtoppo si sa che politici e faccendieri hanno la memoria corta, o per lo meno, cercano di far dimenticare gli incidenti di percorso all’opinione pubblica, ma sembra grave la decisione del ministro dell’Ambiente Passera, che sembra intenzionato a dare il via libera alle trivellazioni petrolifere e gasifere nei mari italiani fino a sotto costa, andando ad incidere pesantemente sui delicati habitat marini e sul turismo, con alto guadagno dei magnate del petrolio.
Appare quasi scontato che l’appalto della ristorazione sia stato vinto da Mc Donald’s che, non contento dei 33 mila e 500 punti di ristoro in 119 paesi, istallerà 4 ristoranti con prezzi maggiorati, in cui accanto ai soliti hamburger, saranno servite anche specialità londinesi, come fish and chips.
Mc Donald’s oltre ad utilizzare e vendere prodotti di scarsissima qualità (usa 78 additivi artificiali presenti persino nell’insalata) e sfruttare al massimo i lavoratori, ha deciso di modificare le sue strategie di marketing dal 2006, per cui ha risposto alla crisi dell’alimentazione globalizzata orientandosi verso i piatti tipici locali.
Londra per l’occasione poi è stata militarizzata in maniera massiccia ; è previsto l’utilizzo del Long Range Acustic Device (arma sonica non letale testata nella guerra in Iraq; sono state create postazioni per missili terra-aria sui tetti delle case; la Marina Reale farà sostare la sua nave da guerra più grande sul Tamigi, sono state disposte istallazioni di stazioni mobili per le identificazioni rapide e creata una “zona di dispersione” in cui potrà essere portata qualsiasi persona abbia, a discrezione della polizia, comportamenti antisociali.
Tutto ciò ha contribuito a far lievitare la spesa prevista da 2,4 miliardi di sterline si a 24 miliardi, con finanziamento da parte di privati di un misero 2%, il resto vediamo se indovinate sarà tratto fuori dalle tasche dei cittadini.
Però ovviamente non saranno loro a godere massimamente delle Olimpiadi, ovvio no ! La loro accessibilità agli eventi sarà limitata per volere del CIO (Comitato Olimpico Internazionale) che ha preteso di far riservare 400 km di percorsi VIP esclusivamente ad atleti, medici ed imprese sponsor, i quali avranno il monopolio all’interno della città , in termini di pubblicità già un mese prima dell’inizio, per poter “sostenere il programma di marketing”.

Circa 2000 camere dei migliori alberghi dovranno spettare ai membri importanti del CIO.
Morale della favola? il 28 luglio si scenderà in piazza per protestare contro tutte le false priorità imposte dagli speculatori dei Giochi e contro la gestione elitaria dell’avvenimento sportivo tanto atteso

Commenta per primo

Lascia un commento

L'indirizzo email non sarà pubblicato.


*


Leggi anche

Loading...