Oltre un centinaio di persone all’ottava edizione della Bat Night a Cuneo

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Oltre un centinaio di persone all’ottava edizione della Bat Night a Cuneo

Cuneo – Non si infilano nei capelli e non sono animali inquietanti da scacciare con terrore, ma svolgono un ruolo insostituibile per l’ambiente naturale in cui vivono, oltre a dare una grossa mano anche all’uomo e alle sue attività. Tra le preziosissime funzioni dei pipistrelli, infatti, va citata a titolo di esempio quella che ricopre partecipando alla dispersione dei semi di moltissime piante, contribuendo a mantenere vitali le foreste del pianeta, oppure si possono ricordare i milioni di dollari che il settore agricolo risparmia ogni anno, grazie al ruolo di insetticida naturale che ricoprono. Ma a rendere ancora più complicata la vita di questo piccolo mammifero “con le mani”(fa parte infatti dell’ordine dei Chirotteri, dal greco “Kiros” che significa “mano”, per la particolare conformazione delle ali, costituite da una membrana di pelle che unisce le dita al corpo e alla coda) sono anche superstizioni e dicerie che ancora lo riguardano.
La giornata dedicata al pipistrello è ormai una tradizione al Parco fluviale Gesso e Stura, che giovedì 29 agosto ha celebrato la sua ottava edizione, per portare avanti una tradizione di sensibilizzazione e approfondimento su un argomento che tanto appassiona grandi e piccini.

Così, oltre un centinaio di persone, tra adulti e bambini, hanno partecipato alla Bat Night, che si è svolta alla Casa del Fiume, il nuovo centro di educazione ambientale del Parco, inaugurato questa primavera a Cuneo nella zona degli impianti sportivi comunali, in via Porta Mondovì 11a, a due passi dal centro città e facilmente raggiungibile anche senz’auto, grazie all’ascensore inclinato.

Nel pomeriggio i bambini hanno potuto partecipare in prima persona, guidati dalla mano esperta della chirottologa Mara Calvini, alla costruzione delle bat-box, nidi artificiali che sono poi stati collocati all’interno del Parco fluviale. Un gesto concreto per contribuire allo studio e alla sopravvivenza di questo prezioso animale, che in natura non costruisce il suo nido, ma utilizza ripari già esistenti, naturali o artificiali. I pipistrelli infatti, diversamente dagli uccelli e molti altri animali, non costruiscono un nido ma preferiscono utilizzare strutture esistenti, come cavità, crepe nei muri, cantine, soffitte, sottotetti, grotte, gallerie e cavi negli alberi.

La disponibilità di tali ambienti, però, è venuta sempre più a mancare a causa dell’intervento dell’uomo, che ha modificato radicalmente il territorio e le sue abitudini di vita, specialmente negli ambienti rurali. Le case moderne non hanno più crepe o nicchie protette, sottotetti e solai non sono più accessibili dall’esterno e gli ambienti naturali vengono costantemente alterati, distrutti o frequentati così intensamente da risultare sgraditi. Per questo le bat-box, che possono essere collocate all’esterno dei muri delle abitazioni, sugli alberi, su pali e sotto i ponti, sono così importanti.
La vera notte dei pipistrelli è iniziata poi alle 21, con una serata di approfondimento, tenuta sempre dalla chirottologa del Parco, per conoscere da vicino questo mammifero volante. Tra le 24 specie presenti in provincia di Cuneo, 5 sono state individuate nel Parco fluviale e inserite tra quelle di interesse comunitario. A seguire, una breve passeggiata serale nel Parco, per individuare la presenza e la tipologia dei chirotteri con l’ausilio del bat-detector, apparecchio che permette di rilevare gli ultrasuoni prodotti dall’animale.
Un appuntamento speciale, quello dedicato ai pipistrelli, a cui il Parco tiene particolarmente, con l’obiettivo di far conoscere al grande pubblico questi misteriosi animali e di sfatare i miti e le leggende causa di timore nei loro confronti, offrendo l’opportunità di considerarli nella loro preziosa unicità e conoscere il serio pericolo di estinzione che stanno correndo.

La tutela del pipistrello è così importante che in Europa si è giunti ad un accordo internazionale, a cui ha aderito anche l’Italia. A livello europeo otto delle specie presenti in Italia sono considerate a rischio d’estinzione. Uno dei pericoli più gravi deriva dall’uso sconsiderato d’insetticidi in agricoltura, pratica che avvelena gli animali e lascia i pipistrelli senza prede. Ma i chirotteri stanno scomparendo anche per la distruzione dei rifugi diurni e di siepi e filari, aree di caccia per molte specie. Per questo interventi di tutela hanno un’urgenza immediata, tanto che tutti i pipistrelli sono attualmente protetti dalle vigenti normative nazionali ed internazionali.

Con settembre uscirà il calendario con gli appuntamenti dell’Autunno al Parco, intanto è possibile consultare il programma con gli ultimi eventi dell’Estate sul sito www.parcofluvialegessostura.it e rimanere aggiornati su tutte le iniziative e attività del Parco visitando la sua pagina Facebook.

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