Omaggio a Beppe Fenoglio COMMENTA  

Omaggio a Beppe Fenoglio COMMENTA  

Alba – “È strano il destino degli scrittori, creatori solitari, tendenzialmente asociali, costretti a confrontarsi con altri asociali come loro per essere riconosciuti, e pubblicati.
Ed è specialmente strano il destino di Beppe Fenoglio, che morì – esattamente cinquant’anni fa – poco prima di compiere i 41 anni, che visse tutti i suoi anni ad Alba, con un posto di lavoro da impiegato e tre soli titoli pubblicati, e che non poté neppure lontanamente immaginare che un giorno avrebbe occupato un posto di primo piano nella letteratura italiana del XX secolo”.

 
Piero Negri Scaglione, nella prefazione del primo volume Tutti i Romanzi

Il Comune di Alba insieme al Centro Studi Beppe Fenoglio presenta al pubblico una serie di iniziative legate a Beppe Fenoglio, nell’anno in cui ricorre il cinquantenario della sua morte prematura. Alla figura dello scrittore albese saranno dedicati gli eventi primaverili della città raccolti in suo onore sotto il nome “Primavera di Bellezza”, riprendendo il titolo del suo celebre romanzo.

 
Per Sindaco di Alba Maurizio Marello queste celebrazioni dedicate allo scrittore albese non sono celebrazioni occasionali. Alba non ricorda Fenoglio perché sono i cinquant’anni dalla nascita e i cinquant’anni dalla morte ma ricorda lo scrittore  perché è ancora qui attraverso la sua opera, la sua famiglia, i suoi romanzi, le persone che quotidianamente lavorano al Centro Studi, quelli che arrivano in città per studiare le sue opere. Il Sindaco ha poi ricordato come questa Amministrazione ha lavorato negli ultimi anni su Fenoglio per costruire un percorso che non fosse solo un’occasione. L’ha fatto puntando sul nuovo Centro Studi, un luogo molto bello che mette insieme Fenoglio e Pinot Gallizio, due capisaldi della città. E poi, la guida del Centro Studi che il Sindaco ha voluto fortemente affidata alla figlia Margherita Fenoglio presenza di grande significato insieme alle varie iniziative fatte negli ultimi anni come le mostre, le iniziative in collaborazione con la Fondazione Ferrero, la   “Maratona fenogliana”. Secondo il Sindaco c’è un lavoro che rende continuamente presente Fenoglio. Un lavoro che porta benefici perché in un momento così difficile  si ha continuamente bisogno del suo messaggio, della storia che lui ha narrato, una storia fondamentale per il nostro paese. Pertanto, il Sindaco ha promesso che le  celebrazioni dedicate allo scrittore seguiranno anche il prossimo anno così com’è stato negli anni scorsi.

 
 
Paola Farinetti, assessore alla cultura di Alba, spiega così questa scelta: Un omaggio che mi pare dovuto, questo, di dedicare la nostra Primavera a Beppe Fenoglio, nel cinquantesimo della sua scomparsa. La Primavera che, tra le altre cose, ci porterà il 25 aprile e i Festeggiamenti per la Liberazione, un momento fondamentale nella vita di Beppe e di Johnny, il suo alter ego, un momento che resta fondamentale e centrale per tutti noi. Io credo che le Langhe siano un posto speciale e così amato non solo per il vino e per il buon cibo, non solo per la bellezza dello skyline, ma anche per il racconto allo stesso tempo epico e crudo che ne ha fatto Beppe Fenoglio, trasformandole in luogo del mito. Si guardano le colline e non possono non risuonare nella mente le parole e i pensieri di Johnny…
 
 
Ma prima di entrare nel vivo degli appuntamenti culturali di Primavera, che saranno presentati ufficialmente nella loro completezza il mese prossimo, una nuova iniziativa editoriale raccoglie la letteratura fenogliana completa.

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Tutti i romanzi (edizioni La Stampa) uscirà in edicola, in abbinamento al quotidiano, in due volumi. L’opera raccoglie gli scritti ambientati durante la Resistenza, esperienza fondamentale per  “il partigiano”  Fenoglio, raccontata con il linguaggio vero e preciso che caratterizza ogni sua produzione. Dietro ogni racconto sta l’incessante sperimentazione dello scrittore, la capacità di osservare gli eventi da prospettive diverse, il talento di consegnare in poche battute personaggi memorabili.
Tutti i romanzi Volume 1 (in edicola il 18 febbraio) contiene: La paga del sabato, Primavera di bellezza, L’imboscata e Una questione privata mentre il Volume 2 (in edicola il 25 febbraio) raccoglie La Malora, il partigiano Johnny e I penultimi. I due libri saranno venduti al prezzo di 7,90 euro cad. + il prezzo del quotidiano e si potranno trovare nelle edicole in Piemonte, Liguria e Valle d’Aosta o acquistare sul sito www.lastampa.it/shop

Nei prossimi giorni un’altra iniziativa aperta al pubblico celebra lo scrittore partigiano. Sabato 16 febbraio alle ore 17 sarà inaugurato lo Spazio Fenoglio sito al primo piano del Centro Studi di piazza Rossetti ad Alba. Nella camera dove Beppe Fenoglio ha scritto la maggior parte delle sue opere – dichiara Giulio Parusso, direttore del Centro Studi Beppe Fenoglio – è stato allestito uno spazio che ripercorre la vita dello scrittore, la famiglia, la città, le Langhe ed i suoi amici attraverso le fotografie originali di Aldo Agnelli e la presentazione di testi tratti dalle sue opere. Sono inoltre esposte le traduzioni delle opere di Fenoglio. Lo spazio sarà sempre aperto al pubblico negli orari del Centro Studi e cioè dal martedì al venerdì dalle 9 alle 12 e dalle 15 alle 18, il sabato dalle 9 alle 12. Potranno essere prenotate visite negli altri giorni.
 
 
Lunedì 18 febbraio, nel giorno del cinquantesimo anniversario della sua morte, è previsto un omaggio pubblico alle ore 15 al cimitero cittadino. Dopo la deposizione di un mazzo di fiori ed il saluto del sindaco di Alba Maurizio Marello, saranno letti alcuni brani tratti dalle opere di Fenoglio concludendo con una frase del “Diario” letta dalla figlia Margherita. La durata della cerimonia è di circa 15-20 minuti.
 
 
Nel corso della Primavera saranno molti anche i momenti teatrali al Teatro Sociale “G. Busca” di Alba che vedranno protagonista Fenoglio. Sabato 2 marzo per la rassegna “Teatro del Territorio” in scena Cosa volevi sapere di più? presentato dalla Compagnia Il nostro Teatro di Sinio. Nelle settimane successive tre spettacoli, raccolti nella piccola rassegna Progetto Fenoglio, si ispirano alla sua letteratura. Si comincia venerdì 22 marzo con Come vivo acciaio di e con Andrea Bosca ed Elisa Galvagno, attori attualmente impegnanti a teatro, sui set televisivi e cinematografici; a seguire, venerdì 5 aprile, le letture e la musica di Ma il mio amore è Paconell’interpretazione di Luca Occelli e Franco Olivero. Ultimo appuntamento venerdì 12 aprile con Solitudine di e con Beppe Rosso, conosciuto attore e regista torinese. Il programma completo del Teatro Sociale è sul sito del Comune di Alba (www.comune.alba.cn.itnella sezione “La Cultura”), per informazioni tel. 0173 35189.
Le celebrazioni fenogliane della città di Alba continueranno poi idealmente fino alla prossima Maratona Fenogliana di fine settembre. Nel corso della Primavera di Bellezza 2013 saranno presentati alcuni incontri costruiti intorno alla figura di uomo e di scrittore di Beppe Fenoglio, mentre in autunno si annunciano un convegno di studi, organizzato dalla Fondazione Ferrero e una pubblicazione di foto inedite.
 
 
Beppe Fenoglio nacque ad Alba il 1° marzo 1922 e vi trascorse quasi tutta la vita, esclusi i mesi del servizio militare a Roma. L’8 settembre 1943 ritornò sulle Langhe, dove combatterà tutta la guerra partigiana, sino alla Liberazione. Si era fatto una profonda cultura letteraria sui poeti e sugli scrittori  inglesi, e sulla civiltà anglosassone nel suo complesso, che ammirava come antidoto e rivalsa sulla meschina realtà provinciale del fascismo. Dopo la guerra si impiegò in una ditta vinicola di Alba, per cui tenne la corrispondenza estera. Nell’estate 1962 fu colto dal male inguaribile che lo spense a Torino il 18 febbraio 1963, e che sopportò con stoica fermezza. Esordì nel 1952 con I ventitre giorni della città di Alba (Einaudi) cui seguì nel 1954 La malora (Einaudi). Nel 1959 apparve il romanzo Primavera di bellezza (Garzanti), diretto riflesso della sua esperienza nell’esercito italiano. Il partigiano Johnny, la grande «cronaca» della guerriglia apparsa postuma da Einaudi nel 1968 ne costituiva, in un primo disegno poi abbandonato, il seguito cronologico. Postumi sono apparsi anche il volume di racconti Un giorno di fuoco (che comprende anche il romanzo Una questione privata, Garzanti, 1963) e il romanzo giovanile La paga del sabato (Einaudi, 1969).

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