Omicidio coniugi Burgato, la confessione di Lisandra: «Ci avevano riconosciuti»

Cronaca

Omicidio coniugi Burgato, la confessione di Lisandra: «Ci avevano riconosciuti»

Udine – Risolto il caso dell’omicidio dei coniugi Paolo Burgato e Rosetta Sostero, uccisi nella loro casa di Lignano Sabbiadoro. Una rapina finita nel sangue. Un delitto confessato dopo sei ore d’interrogatorio da Lisandra Aguila Rico, 21 anni, originaria di Cuba. Un omicidio in concorso con il suo fratellastro Laborde Reiver Rico, 24 anni, fisico corpulento, detto Tyson, probabilmente scappato a Cuba. Lisandra, fermata a Pontecagnano (Sa) nella notte tra domenica e lunedì ha detto di aver ucciso i coniugi perché erano stati riconosciuti. I due fratelli sapevano che in casa delle vittime, da qualche parte, c’era una consistente somma di denaro. Soldi che non sono stati trovati perché fino all’ultimo le due vittime hanno mantenuto il segreto, seppur a caro prezzo. Ad incastrare la donna è stato il DNA ricavato da un capello. Antonio Biscardi, procuratore capo di Udine si è detto soddisfatto dell’interrogatorio.

Commenta per primo

Lascia un commento

L'indirizzo email non sarà pubblicato.


*


Leggi anche

Loading...