Omicidio Lipari: arrestato netturbino. La folla ha tentato di linciarlo COMMENTA  

Omicidio Lipari: arrestato netturbino. La folla ha tentato di linciarlo COMMENTA  

LIPARI – Gli investigatori hanno arrestato  a Lipari un netturbino di 36 anni, Roberto Cannistrà, con l’accusa di avere ucciso il pomeriggio del 24 dicembre scorso, Eufemia Biviano, di 60 anni, con un colpo di coltello alla gola. La donna si trovava nel garage della propria abitazione, in contrada Quattropani, a Lipari. Decisivo l’esame del Dna. Il movente non è chiaro del tutto, probabile quello di una rapina andata a male, come ha ripetuto il sostituto procuratore di Barcellona Pozzo di Gotto.


“Sul movente che ha spinto l’uomo a uccidere Eufemia Biviano le indagini sono in corso. Nei prossimi giorni faremo piena luce anche sul motivo dell’omicidio, in questo momento l’importante è aver assicurato l’assassino alla giustizia”. “Sono state indagini complicate, –  ha proseguito il sostituto procuratore – abbiamo sentite 140 persone e abbiamo fatto diverse ipotesi investigative – ha spiegato il colonnello Claudio Domizi, comandante dei carabinieri di Messina – ma poi attraverso il Dna abbiamo stretto il cerchio e siamo arrivati all’identità dell’uomo.

Durante le indagini tutte le persone che partivano dall’isola sono state controllate per evitare fughe. Abbiamo fatto anche decine di perquisizioni per monitorare incessantemente le persone sospette.

Il delitto è stato messo in atto con un arma da taglio ma ancora non è chiaro di cosa si tratti”.

 
 

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