Omicidio Yara, Bossetti e le dieci visite alla palestra dove la ragazzina si allenava COMMENTA  

Omicidio Yara, Bossetti e le dieci visite alla palestra dove la ragazzina si allenava COMMENTA  

yara

Era stato in palestra altre dieci volte prima che Yara Gambirasio venisse rapita e uccisa. Sì, Massimo Giuseppe Bossetti, l’uomo fermato il 16 giugno perché ritenuto l’assassino di Yara, si aggirava attorno alla palestra di Brembate di Sopra, dove la ragazzina si allenava.

Questo non solo il giorno della scomparsa della tredicenne, ma anche in altre circostanze. Lo faceva il lunedì e il mercoledì, tra le 17 e le 19.30, quando Yara si allenava.

Lo dimostrano i tabulati telefonici. Una scelta, quella di Bossetti, che gli serviva per “agganciare” la ragazzina e creare con lei un rapporto che i carabinieri e i poliziotti definiscono di “consuetudine” o “preconsuetudine”.

In tutto sarebbero dieci i sopralluoghi effettuati da Bossetti in palestra, da inizio settembre a metà novembre 2010. Facciamo un passo indietro. Yara, la tredicenne ginnasta di Brembate di Sopra, è scomparsa mentre camminava dalla palestra alla sua abitazione il 26 novembre 2010.

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