Omicidio Yara, il carpentiere si dichiara innocente COMMENTA  

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Yara

Massimo Giuseppe Bossetti, l’uomo arrestato lunedì scorso con l’accusa di essere l’assassino di Yara Gambirasio, stamattina interrogato in carcere, si è dichiarato “totalmente estraneo ai fatti”.

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Dopo essersi avvalso della facoltà di non rispondere per due volte. Il carpentiere di 43 anni, ha voluto parlare davanti al gip e si è dichiarato innocente.

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L’udienza di oggi serve al gip per convalidare il fermo di Bossetti o per rigettarlo scarcerandolo. Secondo quanto dichiarato dall’avvocato dell’uomo, “non si spiega il perché il suo dna sia stato trovato sugli indumenti di Yara”.

L’uomo ha dichiarato di non conoscere Yara né la sua famiglia. L’avvocato ha anche spiegato che il suo assistito nel tardo pomeriggio del 26 novembre 2010, quando scomparve la ragazzina di Brembate di Sopra, si trovava a casa con i propri familiari.

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In più Bossetti non sapeva di essere figlio naturale di Giuseppe Guerinoni, l’autista di Gorno morto nel 1999. Secondo l’avvocato lo avrebbe scoperto solo dopo l’esame del dna.

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