Onorevole Franco Frigo: il suo punto di vista della politica europea e italiana COMMENTA  

Onorevole Franco Frigo: il suo punto di vista della politica europea e italiana COMMENTA  

Franco Frigo (Fonte:rosannafilippin.it)

Politica economica, la situazione in Ucraina (prima della cacciata di Yanukovich), la politica italiana con il nuovo Governo di Matteo Renzi: nell’intervista all’Onorevole Franco Frigo, questi sono i punti analizzati, che permettono di entrare nei palazzi della politica nazionale e internazionale, cercando così di capire qual è la strada giusta da seguire per uscire dalla crisi economica e tornare ai tempi che ha fatto diventare famoso il nostro Belpaese.

  1. Lo slogan “mandiamoli tutti a casa” del Movimento Cinque Stelle ha ancora un valore e un significato per il partito o è solo una frase da campagna elettorale?
    “È un slogan che si sta usurando.
    Per tanti italiani ha ancora senso, soprattutto per quanto riguarda l’ambito nazionale. Ma vedo difficile che questo slogan possa avere un senso nelle elezioni europee.”
  2. Silvio Berlusconi potrà sfruttare l’appoggio a Renzi sulla riforma della legge elettorale per ottenere voti alle prossime elezioni, sia quelle europee di maggio che quelle politiche che ci saranno, secondo lui, l’anno prossimo?
    “Penso sia nata una sfida a chi frega prima chi.

    Berlusconi è convinto di fregare Renzi e Renzi è convinto di fregare Berlusconi. Se Renzi riesce a governare per un certo periodo e fa le riforme che ha promesso, con la ripresa dell’economia, Berlusconi è finito.”

  3. Politica europea: come vive la situazione l’Europarlamento in merito alla situazione in Ucraina?
    “Tutto l’Europarlamento osserva la situazione con grande attenzione.

    Ne abbiamo discusso già più volte e una delegazione è già partita per cercare di mediare al fine di trovare un accordo. È partito proprio il vice presidente del Parlamento Pittella, per portare solidarietà alle forze di opposizione.

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    Fortunatamente nelle ultime ore hanno raggiunto un accordo, ma è un problema abbastanza particolare, e rispecchia tutto quello che è stata la disgregazione dell’intera Unione Sovietica. L’Ucraina ha una gran parte di territorio occupata da una popolazione prevalentemente russa, anche se la maggioranza del popolo non è filorussa. Ma il fatto che non siano mescolati tra di loro, russi e ucraini, porta sicuramente a una frattura.”
  4. Elezioni europee: come il Partito Democratico vuole presentarsi?
    “Intanto presentando un Presidente di Commissione, individuato nella persona di Martin Schulz, anche per rafforzare ancora di più la partecipazione dei cittadini all’Unione Europea. Si intende poi modificare la linea che si è seguita fino a questo momento, modificando anche la politica economica europea, partendo da quella monetaria. Andare verso la crescita è il messaggio forte su cui si vuole puntare. Il terzo punto, invece, prevede di proporre un progetto che vada oltre il trattato di Lisbona, in modo da andare verso gli Stati Uniti d’Europa.”
  5. Il Partito Democratico è il primo partito in base alle preferenze degli italiani per le prossime elezioni europee. Come mantenere questo risultato fino il 25 maggio?
    “Potrebbe anche migliorare. Il Partito Democratico è quel partito che ha le carte in regola per andare all’Europarlamento rappresentando al meglio gli italiani, gli altri hanno un atteggiamento ostile o poco aggressivo e rischiano di essere inutili all’interno di quel Parlamento. Perché all’interno dell’Europarlamento occorrono persone che vogliano dare una svolta all’Unione Europea, mentre gli ‘euroscettici’ non faranno altro che bloccare e scassare la macchina europea.”
  6. Data la sua presenza nell’Europarlamento, ci sono dei sistemi di salvaguardia per il lavoro e un progetto per la sicurezza del lavoro giovanile?
    “Il fondo per la garanzia del lavoro giovanile è un punto importante, ma si potrebbe fare di più, per esempio provvedimenti per una maggiore capacità dei centri d’impiego per far incontrare offerta e domanda di lavoro, come nei modelli tedesco, spagnolo o inglese. Per i giovani, invece, si deve pensare a una direttiva anche sull’istruzione, perché se i ragazzi tedeschi sotto i 24 anni hanno avuto  un’esperienza lavorativa in almeno il 60% dei casi, mentre quelli italiani si fermano al 6%, vuol dire che c’è qualcosa che non funziona. Si dovrebbe implementare un sistema con stage integrati ed obbligatori all’interno delle scuole. E questo potrebbe essere materia di direttiva europea.”
  7. Un pacchetto Delors* si potrebbe ripetere oggi?
    “Si deve fare. Soprattutto per il tema riguardante il Fiscal Compact o per quanto riguarda l’Italia e il 3% del deficit sul PIL. Non si può continuare a fare debito in modo indiscriminato, quindi l’Unione Europea deve pretendere che il debito rientri all’interno del 3%. Allo stesso tempo, però, ricerca & innovazione, le politiche per il lavoro e per i giovani, le infrastrutture come la banda larga e le iniziativa per l’agenda digitale, cioè tutti quegli aspetti provenienti da indirizzi europei, dovrebbero rimanere fuori dal calcolo. Per esempio, dovremmo garantire che il 40% dei ragazzi possano laurearsi entro il 2020, ma in Italia si arriverà al 25%, perché non c’è un investimento forte che dovrebbe essere fuori dai tagli.”timthumb*il Pacchetto Delors è stato attivato per sviluppare le regioni in declino. Tra i suoi punto vi era anche un aiuto riguardo l’occupazione, anche giovanile, oltre alla lotta contro la disoccupazione. 

di Alessandro Bovo

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