Onu contro le armi nucleari e contro la violenza sulle donne - Notizie.it

Onu contro le armi nucleari e contro la violenza sulle donne

Roma

Onu contro le armi nucleari e contro la violenza sulle donne

 

Il segretario generale dell’Onu Ban kI Moon ha chiesto che venga organizzata una conferenza delle nazioni unite in un luogo libero dalle armi nucleari con lo scopo di promuovere la stabilità, pace e sicurezza mondiale ed allo stesso tempo ha esprtato i popoli del Medio Oriente ad iniziare un processo graduale che abbia come obiettivi principali la discussione pacifica e soprattutto il disarmo. L’evento, organizzato nel maggio 2010 ,era inizialmente previsto per Dicembre a Helsinky, ma il governo nordamericano ha dovuto annullarlo a causa di un presunto abisso concettuale del Paese, riguardo ai temi della sicurezza regionale ed il controllo delle armi.

I patrocinatori della riunione per una zona libera dalle armi nucleari sono Stati Uniti, Russia e Regno Unito, ovvero i depositari del TNP (trattato di non proliferazione di queste armi), i quali avevano invitato anche Israele a partecipare, con l’auspicio che Tel Aviv possa porre finalmente le sue armi nucleari ( fornite dal nostro paese) sotto le garanzie globali dell’Organismo Internazionale dell’Energia Atomica.

il punto è che Israele nega di essere in possesso di tali armi, o almeno ammette di possedere 250 strumenti di imprecisata natura.

Per chi non lo sapesse, il Tnp è stato aperto alle firme nel 1968, è entrato in vigore nel 1970 e ne fanno parte 189 stati, inclusi i possessori di armi nucleari membri del Consiglio di Sicurezza dell’Onu, ovvero: Stati Uniti, Francia, Gran Bretagna, Russia e Cina.

Ban Ki Moon ha affermato: “Desidero riaffermare la responsabilità collettiva dei convocanti della conferenza di Helsinki nella sua organizzazione, com’è stato accordato”.

Ad oggi i paesi liberi dalle armi nucleari sono : America Latina e Caraibi, Sud Pacifico, Sudest dell’Asia, Asia Centrale e Africa.

Allo stesso tempo la direttrice di ONU Donne, Michelle Bachelet, ha chiesto ai capi di tutti i governi di impegnarsi nella lotta per la tutela delle donne afermando:“È giunto il momento di mantenere le promesse fatte dai leader alle donne, li esorto a mettere fine alla piaga della violenza che colpisce tutte le società”.

La Bachelet ha approfittato della giornata mondiale contro la violenza sulle donne, domenica 25 Novembre, per coinvolgere i paesi “civili” a partecipare ad un’iniziativa globale che faccia il punto sulle strategie adottate dagli stessi per contrastare il fenomeno.

Ricordiamo che ad oggi e 125 paesi hanno adottato una legislazione contro la violenza domestica e 187 hanno ratificato la Convenzione sull’eliminazione di tutte le forme di discriminazione contro la donna delle Nazioni Unite.

Lascia un commento

L'indirizzo email non sarà pubblicato.


*


Leggi anche