Ora solare: rischi di irritabilità e disturbi del sonno per 2 milioni di italiani

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Ora solare: rischi di irritabilità e disturbi del sonno per 2 milioni di italiani

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Il 30 ottobre l’Italia, con Ue, Usa, Canada e Svizzera, è passata all’ora solare. Quali sono i disturbi provocati dal cambio d’ora?E i rischi per la salute?

Per Unione Europea, Stati Uniti, Canada e Svizzera il tempo è scaduto: il 30 ottobre sono passati dall’orario legale a quello solare. Tutti i cittadini dei Paesi interessati possono risentire di disturbi leggeri e transitori, nulla di cui preoccuparsi. Si tratta di una lieve confusione per l’orologio biologico. Certo, corpo e cervello devono abituarsi al nuovo orario e, anche se gli effetti collaterali sono di poco conto, risultano comunque fastidiosi.

Tuttavia, alcuni soggetti, circa il 10% della popolazione secondo alcune ricerche scientifiche, in autunno si sentono spossati e meno produttivi sul posto di lavoro. Questo senso di malessere è accentuato durante la prima settimana di riduzione della luce, causata dal passaggio all’ora solare. Oltre alla diminuzione dell’efficienza lavorativa, molti soggetti vedono peggiorare la qualità della vita, aumentare la suscettibilità a varie patologie o, infine, divenire pian piano sempre più stanchi. Si tratta del fenomeno conosciuto come jet lag sociale.

Secondo questa teoria, i ritmi circadiani di ognuno, quelli che regolano il ritmo sonno-veglia e il nostro orologio interno in genere, non sono più allineati rispetto a quelli determinati per legge.

L’accorciamento delle giornate provoca a 2 milioni di italiani malumore e ansia, fino a sfociare in insonnia, inappetenza, pessimismo e apatia. Sono tutti disturbi causati dall’alterazione del ciclo biologico. Per attenuare gli effetti ormonali dell’orario solare, si può praticare attività fisica, specialmente quella aerobica. Anche rinunciare a pasti abbondanti e pesanti in favore di quelli più leggeri è un rimedio utile contro questi disturbi.

Secondo alcuni studi le conseguenze del passaggio dall’ora legale a quella solare non sarebbero solo dei lievi disturbi passeggeri. Ictus e infarti aumentano in conseguenza di questo cambio d’ora. Il Karolinska Institut di Stoccolma ha rilevato che gli attacchi di cuore durante la settimana successiva alla variazione di orario aumentano del 4%. L’American Academy of Neurology ha rilevato un aumento di ischemie e ictus nei malati di cancro intorno al 25%, mentre negli over 65 un aumento delle stesse del 20%.

Gli effetti collaterali per chi va a letto tardi sarebbero inferiori. Infatti gli amanti delle ore piccole sono avvantaggiati nel metabolizzare il cambio dell’ora.

In questo caso la capacità di adattamento dell’organismo dipende dal cronotipo, ossia dall’abitudine ad andare a dormire in orari prestabiliti nell’arco delle 24 ore.

Secondo una indagine del Codacons di qualche anno fa, l’80% degli italiani è contro il passaggio dall’ora legale a quella solare. Ma il Ministero degli Interni non è d’accordo e fa notare un vantaggio. In base ad alcuni studi, lo spostamento delle lancette porta a una riduzione dei crimini del 3%. Insomma, con l’orario legale ci sarebbe un’ora in più di luce ma anche più crimini.

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