Orario funerali in Duomo vittime spari Tribunale Milano

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Orario funerali in Duomo vittime spari Tribunale Milano

Erano circa le 10:30 di giovedi 9 Aprile 2015 quando Claudio Giardiello, imprenditore 57enne originario di Benevento, ha deciso di farsi giustizia da solo. Giardello era stato convocato per un udienza presso il Tribunale di Milano come imputato per un processo per bancarotta fraudolenta. Entra in tribunale grazie ad un falso tesserino da avvocato mostrato alla guardia che si trovava all’ingresso e  raggiunge la sala al terzo piano dove sta per iniziare l’udienza per la bancarotta della sua società (Immobiliare Magenta). Inizia poi un diverbio con il suo avvocato e da lì tutto precipita. Estrae la pistola e spara 10 colpi con i quali centra l’ex socio Giorgio Erba, colpisce al cuore l’avvocato Claris Appiani (suo ex difensore che aveva rimesso il mandato e ora faceva da testimone) e colpisce Limongelli (operato e ora fuori pericolo). Ma non finisce qui. Claudio Giardiello infatti non ha finito di farsi giustizia. Esce e scendendo le scale incontra Verna, lo riconosce e gli spara alla gamba. Non si ferma, risale al secondo piano e raggiunge la stanza 250 del giudice fallimentare Ciampi uccidendolo. I colpi d’arma da fuoco ovviamente creano il panico e il tribunale si svuota. Del caos approfitta anche Giardiello. Viene trovato circa 12 ore dopo nel parcheggio di un centro commerciale pronto a colpire ancora. Ciò che ha innescato il tutto è stata la volontà di vendicarsi contro le persone che lo avevano rovinato portandolo fino alla banca rotta. Ora sono in corso ulteriori indagini.

Mercoledì prossimo, il 15 Aprile, avranno luogo i funerali di due delle vittime di Giardiello: dell’avvocato Appiani e del Giudice Ciampi. Si terranno presso il Duomo di Milano e saranno celebrati dal Vescovo Scola.

La moglie della terza vittima, Giorgio Erba ex socio di Giardiello, ha deciso di celebrare il funerale presso il Duomo di Monza lo stesso giorno.

La vedova ha infatti rifiutato di celebrare i tre funerali insieme affermando:

«Sono lusingata se i famigliari delle altre vittime che stimo – un bravo giudice e un bravo avvocato – hanno pensato che si potessero fare i funerali tutti insieme, ma a me non importa la vetrina delle autorità.

Io non sono mai stata contattata da nessuno, tanto meno da Matteo Renzi o da altre persone dello Stato come ho letto. E non ho ricevuto alcuna telefonata dal cardinale Angelo Scola come qualcuno aveva preannunciato. Allora preferisco che mio marito sia ricordato dai suoi amici».

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Enrica Marrelli 457 Articoli
Laureata in Teoria della Comunicazione e Comunicazione Pubblica presso l'Università della Calabria. Amo la lettura ma mi appassiona anche il grande e il piccolo schermo.
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