Ordina pizza a domicilio e viene stuprata COMMENTA  

Ordina pizza a domicilio e viene stuprata COMMENTA  

Roberta, 41 anni, vive in una palazzina milanese in zona Lambrate. Mercoledì scorso ha ordinato una pizza take away in una pizzeria non lontana dal suo appartamento. E’ tornata stanca dal lavoro e con poca voglia di cucinare. Non poteva certo immaginare che di lì a poco avrebbe vissuto una situazione da incubo. Alla sua porta bussa un fattorino di circa 30 anni, di nazionalità egiziana: prima di entrare chiede a Roberta se è sola in casa. Ingenuamente lei risponde di sì: “questa sera siamo io e il gatto”. L’uomo entra in casa, si butta sulla donna, la spoglia e la violenta.


Prima di fuggire il fattorino ruba 40 euro dal portafoglio di Roberta, che il giorno dopo, in preda allo shock, fa pervenire la sua denuncia al commissariato di Lambrate. Dell’egiziano violentatore si sono perse le tracce: neppure il proprietario della pizza a taglio in cui lavora conosce il suo nome! Sono in corso le indagini per risalire all’identità dell’uomo.


Intanto fa discutere il commento di Matteo Salvini all’indomani dell’episodio, sulla sua pagina Facebook: “Milano, una donna ordina una pizza a casa e viene violentata. Lo schifoso sarebbe un giovane egiziano, ancora libero. Quante altre violenze dovremo aspettare, prima di introdurre anche in Italia la pena, anzi la cura, della CASTRAZIONE CHIMICA?”

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