Ospedale San Raffaele: truffa da 28 milioni di euro

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Ospedale San Raffaele: truffa da 28 milioni di euro

MILAN, ITALY - JULY 18: People walk by the San Raffaele Hospital on July 18, 2011 in Milan, Italy. San Raffaele Hospital founder Mario Cal committed suicide by gunshot this morning in his office at the hospital. The Milan prosecutor's office interviewed Mario Cal last week in regards to the financial status of the San Raffaele Hospital. (Photo by Vittorio Zunino Celotto/Getty Images)

Non è solo il mondo della politica e non è solo la città di Roma a essere coinvolta in truffe colossali.

Succede anche a Milano, nell’Ospedale San Raffaele, gioiello del servizio sanitario nazionale e lombardo.

Dal tribunale di Milano era partita, tempo fa, un’inchiesta, conclusasi oggi, con a capo il PM Giovanni Polizzi e il procuratore aggiunto Giulia Perrotti, nata, sembra, da un controllo banale di regolarità dei DRG, i diagnosis related group, che rappresentano il criterio adottato in Italia per stabilire se un intervento debba o meno essere coperto da rimborso delle prestazioni ospedaliere.

Ravvisata una prima irregolarità, le indagini si sono estese fino a comprendere un periodo temporale molto ampio, dal 2011 fino al 2013 compresi, durante il quale sarebbe emerso che nell’ospedale sono stati eseguiti circa 4000 interventi chirurgici in assenza dei requisiti minimi in termini di personale. La dirigenza ospedaliera, tuttavia, avrebbe comunque richiesto, e ottenuto, i rimborsi previsti dalla normativa fornendo le opportune autocertificazioni, per un totale di 28 milioni di euro percepiti in maniera indebita.

Le ipotesi di reato sono perciò falso in atti e truffa aggravata ai danni del servizio sanitario nazionale.

Nove, al momento, gli indagati, fra cui l’amministratore delegato Nicola Bedin, sei primari e altri dirigenti dell’ospedale.

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