Ospedali psichiatrici giudiziari chiudono definitivamente i battenti

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Ospedali psichiatrici giudiziari chiudono definitivamente i battenti

Ospedali psichiatrici giudizioari chiudono definitivamente i battenti
Ospedali psichiatrici giudizioari chiudono definitivamente i battenti

Si completa il progetto del Ministero della Salute per la chiusura degli ospedali psichiatrici giudiziari. Gli ultimi pazienti saranno trasferiti alle Rems

Con la chiusura, prevista a giorni, dell’ultimo ospedale psichiatrico giudiziario (Opg), attivo a Barcellona Pozzo di Gotto, sarà portato a compimento il progetto promosso dal Ministero della Salute per la chiusura definitiva degli Opg in Italia.

Un percorso di lunga durata che parte dalla legge Basaglia del 1978, prima tappa fondamentale per il superamento dell’istituto manicomiale, ed esordio di un processo che sta per giungere a compimento. Con la chiusura, ormai prossima, dell’Opg della provincia si Messina infatti, chiuderà i battenti l’ultimo ospedale psichiatrico giudiziario in Italia.

Come già accaduto per le precedenti strutture chiuse in questi anni, sei in particolare, i pazienti saranno trasferiti alle Rems, residenze per l’esecuzione di misure di sicurezza. Questi istituti hanno il compito di riabilitare i propri ospiti soprattutto attraverso un contatto più diretto con il territorio.

I numeri fanno ben sperare se si tiene conto del fatto che dal 2015, gli ingressi nelle Rems sono stati 950 a fronte di 415 dimissioni.

Il risultato che il governo sta per raggiungere è frutto di una collaborazione tra la ministra della salute Beatrice Lorenzin e Franco Corleone, commissario nominato dal governo per la risoluzione della questione. Dalle parole dei protagonisti si comprende l’importanza di tale traguardo. Sia la Lorenzin che Corleone definiscono storici e straordinari i risultati raggiunti in questi anni. Entusiaste anche le voci del comitato StopOpg, che è da tempo impegnato nella lotta per la chiusura di queste strutture. Un traguardo storico per i diritti dei pazienti e per gli sviluppi della percezione comune riguardo la salute mentale.

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