Outlook e Gmail a confronto

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Outlook e Gmail a confronto

Outlook

I due colossi del servizio di posta elettronica Outlook – casa Microsoft – e Gmail – proprietà Google – ai raggi X.

Da quando Hotmail è stata acquisita da Microsoft, è divenuto l’hub ufficiale della compagnia fondata da Bill Gates, assorbendo di fatto le funzioni e il ruolo di Outlook (che pure sopravvive come marchio, in una sorta di convivenza non priva di sacche di ambiguità). Questo upgrade aziendale ha permesso a uno dei “veterani” del servizio di mailing gratuito via Internet di passare a un livello decisamente superiore in termini di funzionalità, completezza e modernità. È stato questo salto di qualità a consentire a Outlook/Hotmail di diventare il principale concorrente di Gmail proprio nel campo della posta elettronica. D’altronde, non poteva che finire così: a fronteggiarsi – per l’ennesima volta, bisognerebbe aggiungere – sono Microsoft e Google, vale a dire i due poli aziendali informatici più potenti attualmente in circolazione. Ma quali sono le differenze principali tra il “titano” Gmail e il nuovo, agguerrito concorrente Outlook?
Se andiamo sulle pagine di supporto online di Google, troviamo una comparazione tra i due sistemi, ovviamente sbilanciata a favore di Gmail ma alquanto onesta.

Da qui, si evince come Gmail punti molto sul sistema delle etichette, che in effetti rappresenta un ulteriore, e niente affatto disprezzabile, strumento di categorizzazione dei messaggi ricevuti. Ma ovviamente ci sono altri aspetti da prendere in considerazione: ad esempio, il sistema di upload degli allegati. Il vantaggio, in questo caso, è tutto di Outlook, che integra nel suo servizio il sistema Microsoft SkyDrive, un tool di clouding che consente di caricare – e condividere – allegati in numero infinito, purché essi, singolarmente, non superino i 50 MB. Gmail, da questo punto di vista, è limitato: il totale degli allegati disponibili non può superare il 25 MB.
Altro aspetto cruciale a favore di Outook è l’integrazione con il pacchetto di funzioni Office Web apps, che permette una gestione molto più smart dei documenti di Office: in pratica, questi possono essere modificati e reinviati con le integrazioni salvate, senza passare per un salvataggio su disco fisso e un nuovo upload.

Ma a detta di tutti gli esperti del settore, dove Outlook ha fatto un balzo in avanti decisamente vistoso è nella sicurezza, ambito nel quale ha lasciato Gmail indietro di parecchie spanne: merito soprattutto del nuovo filtro SmartScreen, che permette di impostare un sistema di cancellazione automatica a cadenza prefissata e garantisce una gestione molto articolata delle email provenienti da newsletter et similia. Infine, c’è un discorso a livello di compatibilità: essendo Google in competizione sia con il mercato dei social network – attraverso Google Plus – che con quello dei sistemi operativi per smartphone – attraverso Android -, tanto la sua integrazione con Facebook quanto la sincronizzazione con iOS, Windows Phone e Blackberry. A integrare il tutto, alcune opzioni secondarie, come i tasti di scelta rapida e il backup delle proprie email, in merito ai quali i due servizi di posta elettronica, pur con caratteristiche diverse, sostanzialmente si equivalgono.

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