Padre Zanotelli ai funerali di Genny: ‘Il grido di dolore di una città spaccata in due’

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Padre Zanotelli ai funerali di Genny: ‘Il grido di dolore di una città spaccata in due’

Si sono svolti a Napoli nella chiesa di San Vincenzo alla Sanità i funerali del giovane Genny, vittima innocente di un agguato camorristico all’alba della scorsa domenica. La famiglia e tutto il quartiere hanno preso parte alle esequie, in una piazza commossa che ha tributato al giovane Gennaro uno striscione eloquente:

“Gennaro vive nei nostri cuori che la camorra ha ucciso”.

Quando la bara bianca è stata portata in chiesa la piazza si è sciolta in un applauso. Nell’omelia pronunciata da Padre Zanotelli, parole dure contro la camorra e la violenza che imperversa sulle strade di Napoli:

‘Sono stati per noi giorni drammatici – ha esordito il prete che ha officiato i funerali – la rabbia di questi ragazzi, l’urlo di questi ragazzi. Dobbiamo aiutarli. perchè un giovane di 17 anni è stato ucciso. Non è possibile. Quanto sangue versato nelle nostre strade in una città dove c’è violenza. Sono le nostre anime che grondano sangue.

Questa è una città spaccata in due una città che non è capace di riconciliarsi, non è questa la città che vogliamo. Vogliamo una città dove non ci siano più oppressione, morte, violenza. Questo è un grido di dolore missionario. Nessuno verrà a salvarci. Dobbiamo dire basta a questo spaccio, a questa camorra, possiamo farcela. In mezzo a noi stanno nascendo anche tante cose belle. Dobbiamo darci da fare perché possiamo vedere un’altra Napoli. Gesù diceva: se non vi convertite se non cambiamo strada periremo tutti. Genny vive. Dio vuole che viviamo. Popolo della Sanità alziamo testa. Tutti devono darci una mano, ma anche noi diamoci una mano: solo facendo rete vita vincerà’.

La cerimonia si è svolta alle 7,30 del mattino, in forma pubblica, per decisione della Questura. L’avvocato della famiglia Cesarano, alla stampa, ha confermato l’estraneità del giovane Gennaro agli ambienti camorristici: ‘Questa cerimonia partecipatissima e la stessa autorizzazione a funerali pubblici confermano che l’iniziale ipotesi investigativa su un coinvolgimento di Genny in vicende criminali non ha alcun riscontro’.

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