Pagamenti con la carta di credito: attenzione agli addebiti

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Pagamenti con la carta di credito: attenzione agli addebiti

Una sovrattassa o una tassa di checkout per l’uso della carta di credito è generalmente illegale, ma questo non significa che i commercianti la applichino comunque.  Far pagare ai consumatori commissioni aggiuntive è proibito espressamente dalla legge in più di 10 stati e molte compagnie che forniscono le carte di credito hanno polizze che proibiscono la pratica. Un consumatore deve rimanere attento quando paga con la propria carta in modo da assicurarsi che un negoziante o venditore non gli giochi lo scherzetto di applicare qualche ingiusto prezzo di commissione.

Le polizze

Alcune tra le maggiori compagnie di carte di credito, incluse Visa e MasterCard, hanno di solito clausole nell’accordo con i venditori che proibiscono la pratica di applicare commissioni d’uso a tutti i clienti in possesso di una carta di credito. Le compagnie non incoraggiano attivamente queste politiche, così l’assicurarsi che i commercianti si attengano a tali regolamenti spetta a ogni singolo consumatore. Alcune compagnie autorizzano a offrire sconti ai consumatori che pagano in contanti o tramite carta proprietaria. Altre ancora, come la Discover, autorizzano i commercianti ad applicare una commissione d’uso purché questa non superi quella stabilita da Discover e che tale commissione venga applicata a tutte le carte (no alla concorrenza sleale). Ciò crea di conseguenza contrasti con gli altri esistenti accordi con i venditori.

Leggi di Stato

A partire da maggio 2011, 10 stati negli USA, inclusi California, Colorado, Florida, Massachusetts  e New York, mettono fuori legge le sovracommissioni al punto vendita. Nessun venditore o commerciante in questi stati può stabilire di far pagare una commissione al proprio cliente per il fatto che abbia scelto di pagare tramite carta di credito. Ciò incluse le “spese minime” imposte dai commercianti e il richiedere ai clienti di pagare una “mancia” in contanti ai dipendenti del negozio/attività commerciale. I consumatori che si siano trovati a pagare tali impropri addebiti si possono rivolgere, in ciascuno dei 10 stati, al debito ufficio giudiziario generale.

Carte di debito

Un consumatore che usi la sua carta di debito come una carta di credito ricade sotto le stesse protezioni vigenti per il possessore di una vera e propria carta di credito. La banca del consumatore può tuttavia addebitare una commissione per il cambiamento della natura della transazione. Tale commissione può costare circa 50 centesimi per operazione. Tale commissione ha l’intento di compensare il costo della velocità per una transazione di debito, in quanto la banca deve immediatamente spostare i fondi dal conto del consumatore al processore di pagamenti del venditore.
Riconoscere gli addebiti

Un venditore o commerciante può porre un avviso vicino alla cassa dichiarando i costi applicati sui pagamenti con carta di credito. I meno onesti, però, possono anche nascondere la commissione tra le righe della ricevuta e non menzionare per niente alcun costo aggiuntivo. Sta al consumatore controllare la propria ricevuta e rifiutare di pagare l’addebito. Ricordati che la maggior parte delle compagnie di carte di credito proibisce l’addebito di alcun tipo di commissione ai propri clienti. Minacciare di denunciare il venditore direttamente alla compagnia dovrebbe essere sufficiente per far rimuovere la commissione dal proprio conto.

 

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