Pakistan, incendio in due fabbriche: quasi 300 vittime in 24 ore

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Pakistan, incendio in due fabbriche: quasi 300 vittime in 24 ore

Tragedia sul lavoro in Pakistan, dove nel giro di ventiquattro ore sono morte 286 persone. È questo il bilancio delle vittime in due incendi divampati ieri in altrettante fabbriche: in quello più grave, scoppiato in un impianto di Karachi adibito alla produzione di vestiti, sono morte 261 persone; a Lahore, invece, il rogo divampato in una fabbrica di calzature ha provocato la morte di 25 persone.

La tragedia è particolarmente grave non solo per l’elevato numero di vittime, ma anche per le circostanze che hanno causato un così ingente numero di decessi: a Karachi, i morti nella fabbrica di vestiti erano perlopiù operai che lavoravano nel seminterrato, rimasti soffocati dal fumo perché non in grado di fuggire. Nelle strutture non c’erano uscite di sicurezza, né estintori e le porte erano sbarrate. Inoltre, dal momento che l’unica via d’uscita era l’ingresso dell’edificio, proprio dove si è scatenato l’incendio, gli operai sopravvissuti sono saliti ad un piano superiore e, dopo aver forzato le finestre, bloccate da grate di metallo, si sono gettati fuori dalla fabbrica in fiamme, riportando numerose ferite, ma avendo salva la vita.

Il capo della polizia, Iqbal Mehmood, ha dichiarato che è stato emesso un mandato di cattura nei confronti del proprietario della fabbrica, che al momento risulta irreperibile. Nella fabbrica di Karachi lavoravano 450 persone, quindi, se il conteggio delle vittime rimanesse questo, nell’incendio avrebbero perso la vita più della metà degli operai dello stabilimento.

Anche la fabbrica di Lahore, nel Pakistan orientale, dove sono morte tra le fiamme 25 persone, era costruita illegalmente in un quartiere residenziale. L’incendio è scoppiato quando gli operai, che lavoravano in un garage, hanno cercato di riattivare il generatore di energia elettrica, dopo un black out. Le scintille generate dall’elettricità sarebbero entrate in contatto con alcune sostanze chimiche utilizzate nella produrre le scarpe, causando l’incendio. Come nel rogo di Karachi, anche in questo caso il fuoco ha bloccato l’unica via di uscita e, nonostante l’intervento dei pompieri che hanno aperto delle vie d’uscita nelle pareti dell’edificio, molti operai sono periti tra le fiamme.

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