Palermo-Catania ed il caso-Braschi

Calcio

Palermo-Catania ed il caso-Braschi

In un fine settimana finalmente tranquillo per la classe arbitrale, anche grazie ad una lotta scudetto ormai cristallizzata ed alle facili vittorie di Milan e Juventus, il veleno arriva tutto nella coda, attraverso il convulso finale di Udinese-Lazio con le ridotte ma comunque esistenti responsabilità dell’arbitro Bergonzi, ma pure… dalla testa. Sta infatti facendo discutere in queste ore, soprattutto in Sicilia, la notizia riportata dall’emittente radiofonica romana, ma ormai di confini nazionali, Radio Radio, presente anche sul bouquet Sky al canale 518 grazie alla collaborazione con l’emittente televisiva Roma Uno. Il direttore di Radio Radio, Ilario Di Giovambattista, ha infatti raccontato di aver assistito dal vivo al Barbera, sabato pomeriggio, al derby Palermo-Catania ma ha soprattutto svelato come durante l’incontro il designatore Stefano Braschi si sia lasciato andare ad un tifo scatenato per i rossazzurri. “All’inizio non l’avevo neppure riconosciuto” ha detto Di Giovambattista, anche perché era “alquanto camuffato”.

Non solo, il direttore ha pure riferito di aver visto un fraterno abbraccio tra Braschi ed il presidente del Catania Antonino Pulvirenti durante il pre-partita.

E mentre Braschi, contattato dalla radio, non ha voluto rilasciare dichiarazioni, bollando il tutto come un’ “invenzione”, qualcosa sembra non funzionare. Innanzitutto, pur non mettendo in discussione la buona fede di Di Giovambattista, va ricordato che lo stesso occupa anche il ruolo di direttore di “Radio Radio Palermo”, la radio ufficiale del club rosanero, insomma stiamo parlando di un soggetto vagamente coinvolto nella questione, che peraltro è da tempo in stretto rapporto con il presidente Zamparini (insieme hanno fondato il Movimento per la Gente, il sodalizio in difesa dei cittadini e contro Equitalia). Ma sorge spontanea qualche altra domanda: come ha fatto Di Giovambattista, se aveva davvero visto l’incontro Braschi-Pulvirenti, a “perdere di vista” il designatore in tribuna? E poi siamo davvero sicuri che Braschi sia stato così ingenuo dal far trasparire davanti a tutti, ed in tribuna vip, le proprie eventuali ed immotivate simpatie (vista anche l’inutilità o quasi della partita) addirittura cammuffandosi? Non era più facile tifare da casa? Nell’attesa di novità nessuno commenta.

Né a Palermo, né a Catania, né nell’Aia. Bolla di sapone?

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