Palermo: Indagata Simona Vicari, favori a Morace in cambio di rolex

Cronaca

Palermo: Indagata Simona Vicari, favori a Morace in cambio di rolex

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Ancora un caso di corruzione in Sicilia. Il sottosegretario alle Infrastrutture Simona Vicari (Alternativa Popolare) è indagata per corruzione nell’ambito dell’indagine che ha portato all’arresto, tra gli altri, dell’armatore Ettore Morace. Secondo l’accusa, in cambio di un Rolex datole dall’imprenditore, la Vicari avrebbe presentato un emendamento che abbassava dal 10 al 4% l’Iva sui trasporti marittimi, determinando un risparmio di milioni di euro per la società di Morace.

L’indagine

Non solo la Vicari sarebbe indagata, nel registro degli inquirenti sarebbero finiti anche: il deputato regionale Girolamo Fazio, ex sindaco di Trapani e adesso candidato nuovamente sindaco, e il funzionario della Regione Siciliana Giuseppe Montalto. L’operazione è stata eseguita dai Carabinieri dei comandi provinciali di Palermo e Trapani, coordinata dal procuratore capo di Palermo Francesco Lo Voi, dall’aggiunto Dino Petralia e dai sostituti Luca Battinieri e Francesco Gualtieri.

Secondo quando riportato da Lo Voi “L’armatore Ettore Morace e’ entrato in contatto con un politico nazionale, attraverso un tramite, e ha cosi’ ottenuto l’approvazione di un emendamento che riduceva dal 10 al 4 per cento l’Iva sui trasporti marittimi urbani.

Sia il politico, che il tramite hanno ricevuto in cambio due rolex.

Nel corso delle indagini poi sono stati indagati anche l’ex deputata Marianna Caronia, adesso candidata nelle liste Ferrandelli: avrebbe aiutato Montalto ad avere una lauta liquidazione nella ex Siremar. Montalto, in cambio dei favori fatti, avrebbe poi ottenuto da Morace l’assunzione di un amico giornalista nella sua società di navigazione. Indagata anche Salvatrice Severino, funzionaria del dipartimento Infrastrutture che si sarebbe spesa per far risolvere positivamente un contenzioso che Morace aveva con l’amministrazione regionale.

Trapani nella bufera

Dopo la richiesta di soggiorno obbligato per il candidato sindaco D’Alì (Forza Italia), un provvedimento della magistratura colpisce anche l’altro candidato del centrodestra, l’avvocato Fazio, arrivato nel 2012 all’Assemblea regionale siciliana con il Pdl, poi è passato al gruppo misto. Ora in molti chiedono il rinvio delle elezioni nel comune di Trapani

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