Palermo, Lo Bosco presidente di Ast e Rfi agli arresti per corruzione

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Palermo, Lo Bosco presidente di Ast e Rfi agli arresti per corruzione

Tutto è nato da un quaderno, di proprietà di un imprenditore della provincia di Agrigento e rispondente al nome di Massimo Campione.

Le pagine riportano nomi e cifre, associati in corrispondenza biunivoca. Gli inquirenti tenevano d’occhio da tempo Massimo Campione perché sospettavano fosse coinvolto in attività illecite nell’ambito dell’assegnazione di alcuni appalti pubblici e, così, poco tempo fa, lo hanno arrestato. La collaborazione offerta dall’imprenditore al team coordinato dal procuratore capo di Palermo Francesco Lo Voi è stata immediata, specie per quanto riguarda il quaderno, identificato senza troppa possibilità di errore in un libro contabile, in cui si riportavano con diligenza e precisione gli importi versati a ciascuna persona. Tangenti.

Oggi, la polizia di Palermo ha dato esecuzione ad una ordinanza di custodia cautelare per Salvatore Marranca e Giuseppe Quattrocchi, entrambi funzionari tecnici del Corpo Forestale della Regione Sicilia, e, soprattutto, per Dario Lo Bosco in qualità di presidente della Ast, l’Azienda Siciliana Trasporti. Quello di Lo Bosco è il nome più importante finora emerso, perché è anche il presidente di Rfi, la Rete Ferroviaria Italiana. Al centro delle indagini ci sarebbe l’affidamento all’impresa di Massimo Campione di un appalto per l’acquisto di apparecchiature elettroniche di monitoraggio del traffico ferroviario bandito dal Corpo Forestale. Secondo la procura, Lo Bosco avrebbe percepito una tangente da quasi 60 mila euro.


In conferenza stampa, il procuratore Lo Voi ha parlato della vicenda specifica, ma ha voluto anche sottolineare la propria preoccupazione per la diffusione della corruzione, ricordando che “qualche giorno fa il procuratore di Roma ebbe a definire ‘deprimente’ la quotidianità della corruzione riscontrata in un diverso ambito” e aggiungendo che è possibile “utilizzare quello stesso aggettivo per descrivere non una quotidianità, ma descrivere la pervasività del fenomeno corruttivo, che è un fenomeno grave perché mina la liceità e le legittimità delle attività economiche impedendo il corretto svolgimento dei procedimenti amministrativi, la libera concorrenza, danneggiando il mercato e il territorio dei suoi cittadini”.
Nel frattempo, Rosario Crocetta, in qualità di presidente della Regione Sicilia, socia dell’Ast, ha richiesto la convocazione dell’assemblea della società con l’intenzione di proporre l’azzeramento del consiglio di amministrazione.

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