Palma di Maiorca: bimba 8 anni picchiata da 12 bulli COMMENTA  

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Una bimba di 8 anni vittima di una violenza ingiustificabile. E’ accaduto in una scuola in Spagna. Responsabili dell’aggressione 12 altri bambini.

Una bimba di 8 anni è rimasta vittima di un violento pestaggio. Tutto è accaduto in una scuola della provincia di Palma di Maiorca, in Spagna. L’opinione pubblica del paese è rimasta scossa dalla vicenda, che ha avuto luogo lo scorso mercoledì, a causa di un dettaglio per certi versi inquietante. Secondo quanto ha spiegato il sito 20minutos.es, i responsabili del pestaggio sono stati infatti altri 12 bambini, non molto più grandi della loro vittima.


L’aggressione durante una partita di calcio presso l’edificio scolastico

L’episodio si è verificato nel corso di una partita di calcio presso l’edificio scolastico. Il gruppo di 12 bulli avrebbe dapprima circondato la bambina. In seguito, uno di loro l’avrebbe buttata e trattenuta a terra mentre gli altri la prendevano a calci. La prognosi parla del distacco di un rene, una costola incrinata e varie ferite, anche alla testa. Per la bimba due giorni di ospedale, poi le dimissioni e l’esplosione delle polemiche per quanto accaduto.


Episodio molto grave e significativo. Durante l’aggressione non era presente personale di controllo della scuola

Al di là dell’episodio, di per sé molto grave e indicativo, secondo molti, di un disordine totale nei rapporti con gli altri da parte dei 12 bulli responsabili dell’aggressione, ad attrarre l’attenzione è stato in particolare il fatto che, quando la violenza ha avuto luogo, non era presente personale scolastico.


Come è risultato infatti dalle indagini condotte dalle forze dell’ordine spagnole e dai controlli del ministero dell’Istruzione, i bulli avrebbero avuto la possibilità di agire del tutto indisturbati, in assenza di alcuna forma di controllo da parte di insegnati o personale della scuola.

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Un dettaglio che ha indotto in prima battuta a chiedere le dimissioni del consiglio d’istituto della scuola dove è avvenuta l’aggressione, nell’attesa di quanto valuteranno le autorità competenti.

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