Come è Palmira oggi, di nuovo sotto il controllo dell’ISIS COMMENTA  

Come è Palmira oggi, di nuovo sotto il controllo dell’ISIS COMMENTA  

palmira

Palmira, il sito archeologico patrimonio dell’UNESCO, non tornerà mai più quello di un tempo. Ecco com’è adesso il sito di Palmira.

Lo scorso dicembre, i miliziani dell’ISIS hanno ripreso il controllo di Palmira. Lo stato attuale del sito archeologico è stato ripreso da un drone russo. L’unica parola da usare è: disastroso.


Cos’è Palmira

Palmira è una città siriana dichiarata patrimonio dell’umanità dall’UNESCO. Si tratta di un sito archeologico fra i più importanti al mondo, con rovine del periodo greco romano e dell’era pre-islamica.


L’ISIS a Palmira

Le truppe del Califfato hanno controllato Palmira fra il maggio del 2015 e il marzo del 2016. Scacciate, sono riuscite a riprendere il controllo del sito a dicembre dello scorso anno. Nel periodo di occupazione, i miliziani hanno distrutto tutto ciò che potevano, mettendo in fuga quasi tutti gli abitanti della moderna Palmira.


Al momento, secondo le riprese del drone russo, sembrerebbe che gli uomini dell’ISIS stiano trasportando grandi quantità di esplosivo nell’area del sito archeologico. Si teme che ci sia l’intenzione di distruggere quanto sopravvissuto finora.

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Perché all’ISIS interessa Palmira?

Palmira è un sito culturale di importanza mondiale. La furia con cui i miliziani dell’ISIS si accaniscono contro le rovine archeologiche ha un preciso nome: iconoclastia. Si tratta della volontà di distruggere immagini sacre. Il termine fa riferimento ad un movimento religioso bizantino del IX secolo, ma, nel caso dell’ISIS, occorre considerarne il significato in senso lato di volontà di denigrare e distruggere tutto ciò che non appartiene al proprio credo religioso.

Cosa non esiste più a Palmira?

I danni al sito archeologico sono enormi. Non esiste più il teatro romano (né la facciata dell’anfiteatro, né il monumento romano). Non esiste più la statua del Leone dedicato alla dea pre islamica Al – lat. Neppure esistono più il tempio di Baal e quello di Baalshamin, risalenti entrambi al I secolo d.C. e distrutti dalle milizie dell’ISIS alla fine di agosto del 2015.

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