Panettoni e pandori fanno volare la Maina all’estero: l’export cresce del 25% - Notizie.it

Panettoni e pandori fanno volare la Maina all’estero: l’export cresce del 25%

Attualità

Panettoni e pandori fanno volare la Maina all’estero: l’export cresce del 25%

Per la Maina di Fossano il mese di luglio ha coinciso con la riaccensione dei forni e delle linee di produzione, che dopo la pausa pasquale si sono rimessi in moto per soddisfare le numerose richieste per il prossimo periodo natalizio giunte da oltre confine. L’azienda stima, infatti, un forte rialzo dell’export, con vendite in aumento del 25%, grazie a recenti e favorevoli accordi commerciali stipulati direttamente dalle famiglie Brandani e Di Gennaro sui mercati stranieri.
“La nostra azienda, pur avendo negli anni raggiunto dimensioni e caratura internazionali, non ha mai abbandonato il forte legame col territorio di origine – dichiara Marco Brandani, amministratore delegato di Maina -, tanto che nei miei continui viaggi all’estero per concludere accordi e stringere alleanze commerciali, mi faccio promotore dell’intera cultura enogastronomica che contraddistingue la provincia di Cuneo nel mondo”.
In particolare, sono il Regno Unito e gli Stati Uniti a regalare le maggiori soddisfazioni all’industria dolciaria fossanese.

In Inghilterra la quota di mercato Maina sui dolci da ricorrenza italiani è balzata al 70%, grazie soprattutto agli accordi con Waitrose e Morrison, due delle catene distributive di più alto livello qualitativo del Paese. A sorpresa la Maina ha scoperto anche nuove abitudini di consumo dei propri prodotti da parte degli inglesi che, per esempio, a colazione abbinano il panettone basso piemontese con glassa di nocciole, il famoso Gran Nocciolato, con la locale crema da spalmare Marmite, a base di lievito di birra. Negli Usa, invece, la Maina copre oltre il 30% dei panettoni italiani, che si devono difendere ora anche dall’agguerrita concorrenza brasiliana. Qui per la prossima campagna natalizia sarà lanciato il panettone Bruno’s, un nuovo prodotto con ricetta, immagine e confezione creati ad hoc per il mercato statunitense, in onore di uno dei fondatori Maina, Bruno Di Gennaro, deceduto nel 2007. Un panettone la cui ricetta ha già ricevuto ampi consensi tra la popolazione locale, in particolare tra i cinesi che vivono negli States.

Proprio gli asiatici sembrano apprezzare molto questo panettone basso, tanto che si registrano richieste non solo per il Natale, ma anche per il Capodanno cinese del 2013.
A dare ulteriore impulso all’export di Maina ci pensano, poi, alcuni importanti sviluppi in Centro-Sud America e Asia. Grazie a specifici accordi commerciali, infatti, l’azienda dolciaria ha in previsione di aumentare notevolmente la sua presenza in Brasile e Porto Rico, mentre chi per affari o vacanza raggiunge l’America Latina e l’America centrale in aereo, troverà in tutti i “duty free” presenti negli scali i dolci prodotti e confezionati nello stabilimento di Fossano. Il 2012, infine, è per Maina anche l’anno di sbarco su tre nuovi mercati asiatici: Hong Kong, Corea del Sud e Thailandia.
Detto delle principali novità relative all’export, non vanno tuttavia sottovalutate le azioni di rafforzamento sui mercati dove Maina è presente ormai da molti anni. Soffermandosi sulla sola Europa, l’azienda fossanese detiene, ad esempio, più del 50% della quota dei dolci da ricorrenza italiani in Svizzera e Belgio.

In tutto sono oltre 40 i Paesi esteri dov’è possibile trovare panettoni, pandori e colombe targate Maina.

Commenta per primo

Lascia un commento

L'indirizzo email non sarà pubblicato.


*


Leggi anche