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Panucci-Palermo: è (già) finita

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Panucci-Palermo: è (già) finita

Immaginare che la coesistenza tra Christian Panucci e Maurizio Zamparini sarebbe stata difficile era un esercizio che non richiedeva certo eccezionali capacità divinatorie. L’umoralità del presidente rosanero, i caratteri tutt’altro che concilianti delle due parti in causa e se vogliamo pure la totale inesperienza nel ruolo di Panucci in una società che ha messo a dura prova anche navigati dirigenti calcistici: mille ed un motivo per prevedere tuoni e fulmini. Ma i due sono riusciti comunque a stupire tutti, litigando dopo meno di un mese di convivenza. Così l’ex difensore della Roma ha firmato una lettera di dimissioni irrevocabili consegnandola al presidente rosanero che dal canto suo ha provato a mediare prima di doversi arrendere all’irremovibilità di Panucci. Da qui il comunicato ufficiale vergato sul sito del club: “Il responsabile dell’area tecnica, Christian Panucci, ha rassegnato le proprie dimissioni a causa di un’incomprensione dovuta a dichiarazioni del presidente Maurizio Zamparini, riportate in maniera erronea da alcuni organi di stampa.

La società ne prende atto con vivo rammarico e ringrazia Panucci per il lavoro svolto in questo breve periodo“.

Galeotta fu quindi un’intervista ma questa volta non chi la scrisse, bensì chi la riportò: all’emittente palermitana Rgs, infatti, Zamparini, che smania dalla voglia di voltare pagina dopo una stagione anonima e deludente, aveva descritto il futuro organigramma societario del Palermo con Panucci responsabile dell’area tecnica, l’ex Mediaset Patricio Teubal direttore generale e Giorgio Perinetti vice presidente. Ma erroneamente sono state attribuite a Zamparini parole che definivano Perinetti “uomo-mercato” del Palermo per la prossima stagione. Una sovrapposizione di ruoli che ha fatto imbufalire Panucci al punto da convincerlo a fare armi e bagagli e salutare la Sicilia. Tutto qui? Sì e no. Perché se da una parte potrebbe essere chiara la buona fede di Zamparini dall’altra è innegabile che quello che è a tutti gli effetti un direttore sportivo come Perinetti non sarà certo escluso dalle attività di mercato estive dei rosanero.

Come è altrettanto noto che le divergenze tra Panucci e Zamparini non sono certo cominciate ieri bensì pochi giorni dopo l’insediamento, causate dalla mancata chiarezza in sede di programmazione e dalla confusione tra il ruolo di Panucci, a metà tra il talent scout ed il consigliere di mercato, e quello del capo degli osservatori Luca Cattani, promosso a direttore sportivo dopo il fragoroso addio di Sogliano.

Alla fine, quindi, il bilancio stagionale di Zamparini parla di tre allenatori cambiati, un ds ed un responsabile dell’ara tecnica dimissionari. Quanto a Panucci, il gioco non è valso la candela: così come capitato a Salvatore Bagni, che rinunciò al posto in Rai per accettare Bologna, anche l’ex romanista si ritrova senza Sky e senza squadra. Per aver inseguito una chimera.

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