Paola Saulino sul Pompatour: ‘Ne sono felice e orgogliosa’

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Paola Saulino sul Pompatour: ‘Ne sono felice e orgogliosa’

Paola Saulino si è fatta conoscere per alcuni slogan e per il suo Pompatour del quale si ritiene orgogliosa.

Prima di approfondire, cerchiamo di conoscerla meglio. Nasce a Napoli dove si laurea in Business delle imprese culturali e dello spettacolo. Prima di arrivare a Roma, lavora anche a teatro. La sua vita si divide tra Los Angeles e Roma.

Nonostante le varie provocazioni che ogni tanto lancia, si diletta anche nel mondo della recitazione, lavorando come attrice.

Si racconta nell’ambito della recitazione dicendo: “Piccole cose sono riuscita a farle e mi è piaciuto, mi sono divertita. Studio inoltre all’Ivana Chubbuck Studio, e la sua tecnica l’adoro; la uso nella vita prima che nella scena. Mi diverto molto nella mia vita, e l’obiettivo è diventare ricca e avere potere. Mi spiego: mi interessa l’arte e il business ad essa collegato, creare qualcosa di ‘rivoluzionario’ che esce fuori dagli schemi richiede ‘potere’, non si possono esprimere idee senza filtro se non finanzi da sola i tuoi ‘deliri’, e se non hai un ‘potere’ tale da riuscire a importi.

E parte dell’arte è il pubblico , e senza potere e senza soldi, arrivi a uno strato molto ristretto di pubblico. Sto lavorando quindi per costruire qualche progetto ambizioso in futuro, cercando di ampliare il bacino di utenti interessati alla mia personalità, e cercando di trovare uomini ricchi altrettanto interessati alla mia personalità, e disposti ad aiutarmi…”

Parla di quanto sia bello unire cinema, sesso e arte contemporanea. L’idea è di unire cinema e arte contemporanea, utilizzerò la trasgressione, il sesso e il corpo, utilizzando la verità. Adoro sbattere la verità in faccia a un pubblico molto spesso dormiente. Entrare nei meccanismi delle industrie, con relativi limiti, codici comportamentali e etichette, può essere utile quando ricevi in cambio qualcosa per cui ne vale la pena, quindi, so che qualche compromesso intellettuale serve ma dovrò riuscire a non cambiare l’idea di “meglio essere considerata sociopatica che non essere libera”.

La Saulino è famosa anche per il Pompatour, che lei considera un vero e proprio movimento del quale dice di essere soddisfatta e orgogliosa. Si ritiene soddisfatta di quanto sia riuscita a ottenere con il Pompatour, in quanto è stata proprio lei a organizzare tutto.

Definisce il pompatour un inno alla libertà sessuale e alla libertà di pensiero e spera che anche altre persone possano unirsi. Finora è stato un movimento che ha riunito tantissime persone, più di 700 persone per la precisione.Gli uomini che possono partecipare sono stati selezionati personalmente da lei e hanno tra i 18 e i 24 anni.

Ora c’è un po’ di riposo, dopo le varie tappe sarde, ma il Pompatour parte nuovamente a breve. Afferma che tornerà in America, per poi riprendere il Pompatour e non nega di voler provare un esperimento del Pompatour all’estero.

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