Papa Benedetto XVI va in pensione COMMENTA  

Papa Benedetto XVI va in pensione COMMENTA  

Il Papa Benedetto XVI ha deciso di lasciare il Pontificato. L’ultimo caso di dimissioni si era verificato nel 1415, con Gregorio XII.

L’annuncio a sorpresa- solo il fedele padre Georg ne era a conoscenza- è stato dato ieri mattina alle 11, durante il Concistoro che stava deliberando la canonizzazione dei Martiri di Otranto, uccisi nel 1480 dai Turchi.


“ Dopo aver ripetutamente esaminato la mia coscienza davanti a Dio, sono pervenuto ala certezza che le mie forze, per l’età avanzata, non sono più adatte a esercitare in modo adeguato il ministero petrino”

Le dimissioni del Papa avvengono dunque per il senso d’incapacità a fronteggiare adeguatamente la crisi che sta colpendo la Chiesa, flagellata negli ultimi tempi da scandali di grossa portata: dalla vergogna dei preti pedofili, alle tensioni con il mondo islamico ( provocate anche delle gaffes di Ratzinger contro il profeta Maometto in un discorso tenuto a Ratisbona nel 2006) e con il mondo ebraico, per la decisione di beatificare Papa Pio XII, ovvero il Papa  che ha steso ilo velo del silenzio sulla Shoa. A destare stupore inoltre è stato il ritorno alle messe in latino e la cancellazione della scomunica ai lefebvriani, il ridimensionamento del Concilio Vaticano II nell’ottica dell’”ermeneutica della continuità” e per finire gli scandali interni al Vaticano stesso, che hanno portato al controverso licenziamento del presidente dello Ior Ettore Gotti Tedeschi , uomo dell’Opus Dei imposto alla testa dell’Istituto proprio da Benedetto XVI. La vicenda ha dato vita ad uno scontro intestino all’interno della Commissione cardinalizia che si concluderà il 23 febbraio con la fuoriuscita dei cardinali Attilio Nicora e Laois Tauran, poco in sintonia con il Camerlengo Tarcisio Bertone) . lo Ior ( Istituto per le opere Pie), nel 2010 è stato accusato di violazione delle norme antiriciclaggio e in questi ultimi giorni è saltato agli onori della cronaca in merito all’acquisizione della Banca Antonveneta da parte del Monte dei Paschi di Siena.


Un altro tassello al complicato mosaico è stata la vicenda del “corvo”, che in due anni ha sottratto, fotocopiato e diffuso documenti segreti del Papa, oltre che un assegno di 100 mila euro intestato al Pontefice, una pepita d’oro e una preziosa edizione dell’Eneide del 1581.


Tra tutti i vizietti della Chiesa, quello della pedofilia, per ammissione dello stesso Pontefice durante una visita a Malta, è stato “una vergogna” per la quale ha chiesto solenne perdono , affermando che– “Gli attacchi contro la Chiesa non vengono solo dall’esterno ma anche dai peccati interni alla chiesa”.

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Come non ricordare inoltre la squallida vicenda che ha coinvolto il vescovo irlandese James Moriarty, accusato di violenze sessuali  nella diocesi di Dublino, o quella che ha come protagonista il vescovo Bruges Roger Vangheluwe il quale ha ammesso di aver violentato un ragazzo, o il vescovo Walter Mixa che era solito picchiare dei bambini.

Il Papa resterà in carica fino al 28 febbraio, dopodichè la Santa Sede sarà vacante e si dovrà convocare il Conclave che avrà inizio 15-20 giorni dopo le dimissioni ( probabilmente entro Pasqua) . il pontefice sarà sostituito dal Camerlengo Tarcisio Bertone, il quale è anche Segretario di Stato, che avrà il compito di sovraintendere a molte delle procedure di elezione del nuovo Papa.

Ad eleggere il nuovo Papa saranno 117 cardinali “elettori”, ovvero coloro i quali non hanno compiuto gli 80 anni. Perché l’elezione sia valida, è necessaria una maggioranza dei due terzi: questo limite è stato reintrodotto nel 2007 da Ratzinger, dopo che nel 1996 Giovanni Paolo II aveva deciso che dopo 12 giorni di votazioni nulle si sarebbe potuti passare alla maggioranza semplice.

Ratzinger non potrà far parte del collegio, anche se la sua influenza potrebbe condizionare i votanti. Come spiega infatti lo storico Alberto Meloni “ il Conclave si svolgeva con un’eredità, quella del Papa precedente, chiusa e tombata, con cui fare i conti, ma già appartenente al passato. Ora invece l’eredità di Benedetto XVII sarà ancora viva e presente anche in senso materiale: psicologicamente è molto diverso, è difficile pensare che il fatto che Ratzinger sia vivo e seguirà il conclave non influenzi i cardinali nella scelta del suo successore”.

Fra la rosa dei nomi, il più quotato è quello del cardinale Angelo Scola, arcivescovo di Milano nominato nel 2011 proprio da Benedetto XVI. L’arcivescovo ha collaborato in passato con il Pontefice e ne segue la linea conservatrice. Oltre a Scola circola il nome dell’arcivescovo di Vienna Christof Schoenborn, un moderato filoratzingeriano, oltre a quello del  conservatore statunitense Timothy Dolan. Per il papapronostico, c’è chi tira in ballo le profezie del Papa Nero: fra i nomi, il brasiliano Oscar Rodriguez Maradiaga, il ghanese Peter Turkson, il nigeriano Francis Arinze.

A giochi fatti Ratzinger, dopo aver trascorso un breve periodo di tempo a Castel Gandolfo, tornerà in Vaticano per poi ritirarsi nel convento di clausura Mater Ecclesiae,  presso le mura leonine,eretto nel 1992 per volere di Giovanni Paolo II.

In realtà il Papa non vivrà in clausura in senso stretto, come spiega il portavoce della Santa Sede padre Enrico Lombardi “avrà la sua normale libertà”.

Probabilmente Benedetto XVI si dedicherà alla scrittura e ai suoi amati studi teologici.

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