Papa: lavoro nero e contratti ingiusti sono la nuova schiavitù. Chi si arricchisce con lo sfruttamento è una sanguisuga

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Papa: lavoro nero e contratti ingiusti sono la nuova schiavitù. Chi si arricchisce con lo sfruttamento è una sanguisuga

Papa Francesco saluta le migliaia di fedeli che, ogni Domenica, seguono la Messa in Piazza San Pietro a Roma
Papa Francesco saluta le migliaia di fedeli che, ogni Domenica, seguono la Messa in Piazza San Pietro a Roma

Nell’omelia che ha recitato nella cappella della sua residenza Casa Santa Marta, Papa Francesco è tornato a condannare la “nuova schiavitù” ai danni dei lavoratori in nero e alle vittime di contratti ingiusti.

Questa è stata l’ultima dichiarazione del Papa in tema di lavoro, argomento che sta molto a cuore al suo Pontificato. Più volte infatti Bergoglio, in visita per l’Italia, ha puntato il dito contro coloro che sfruttano le persone per arricchirsi e coloro che discriminano le donne sia in materia di maternità che di minor retribuzione.

Sempre durante la sua omelia a Casa Santa Marta il Papa ha dichiarato che la fame di denaro e di potere distruggono la Chiesa, paladina della carità nel Mondo.

Ha anche sottolineato che la scalata al potere denunciata all’interno di parrocchie, collegi e vescovadi è purtroppo parte della natura umana perché, come si sa, la pecunia fa gola proprio a tutti.

Parole forti sono state inoltre lanciate nei confronti di coloro che speculano sulle spalle dei lavoratori sfruttati: Bergoglio ha infatti dichiarato senza mezze misure che <<Chi si arricchisce con lo sfruttamento è una sanguisuga>>.

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