Parcheggiatori abusivi a Palermo COMMENTA  

Parcheggiatori abusivi a Palermo COMMENTA  

Piaga della città di Palermo sono senza dubbio i parcheggiatori abusivi. Chiunque si trova in macchina alla ricerca disperata di un parcheggio, si scontra puntualmente con questi strani “esseri” che si appostano di fianco allo sportello e senza dare nemmeno il tempo di scendere esclamano:” Mister, ci penso io alla macchina” e tendono la mano in attesa del bramato compenso.

Leggi anche: Evasione fiscale Apple, proposte di chiusura del procedimento penale

Realtà parallela poi sono quei parcheggi, recintati, dove il parcheggiatore è proprio seduto davanti all’ingresso e per inciso non si aspetta mica che qualcuno chieda la ricevuta fiscale, al più possono dare un bigliettino con scritto :”Pagato”.

Quindi perchè stupirci della notizia di ieri in merito al parcheggiatore abusivo che guadagnava 3.700 euro netti al mese ed ovviamente non dichiarati.

Leggi anche: Italia, tasse non pagate per un totale di 109 miliardi di euro l’anno

Il giovane di 29 anni aveva senza dubbio trovato il suo posto nella società, peccato però che si era appropriato indebitamente di spazio pubblico che utilizza per svolgere un’attività ben organizzata, con tanto di recinto,telecamere, ricevute informali ed un elenco dei clienti!

In questo caso la guardia di finanza ha subito disposto il pagamento di cifre ingenti per la restituzione di quella parte del profitto relativa alle norme fiscali vigenti che erano state evase.

Ma viene da pensare a quanto in effetti sia il sommerso di questa realtà in termini economici, visto il numero sproporzionato di parcheggiatori presenti in questa città.

Leggi anche

Bernardo Provenzano
Attualità

Lo stato confusionale di Provenzano. Quando il boss perse la lucidità

Provenzano: il boss di Cosa Nostra e lo stato confusionale causato dalla perdita di lucidità durante gli ultimi anni della sua vita Bernardo Prevenzano è decesso  oggi 13 luglio all'età di 83 anni. Il boss di Cosa Nostra è morto a causa del cancro alla vescia e alla prostata. Lo stato di salute di Provenzano si trovava gravemente danneggiato e infatti, nel 2001 scattarono l'allarmi per le condizioni di salute del boss. Provenzano soffriva spesso di perdita di lucidità e non sapeva perché ne come  fosse detenuto. Ogni tanto aveva anche episodi  di balbuzie. Furono le lettere scritte alla moglie a far capire alla Leggi tutto

Commenta per primo

Lascia un commento

L'indirizzo email non sarà pubblicato.


*