Parigi, 3000 migranti all’assalto del tunnel della Manica

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Parigi, 3000 migranti all’assalto del tunnel della Manica

Scene di panico puro, lunedì notte, quando l’imbocco del tunnel della Manica dalla sponda francese è stato preso d’assalto (purtroppo non ci sono altri termini) da un nutrito gruppo di migranti.
Verso le dieci di sera, in pochi istanti, l’area della partenza della linea ferroviaria si è popolata di un gruppo di non meno 3000 migranti intenzionati a raggiungere il Regno Unito.
A quell’ora e in quella particolare zona, i convogli transitano a velocità molto contenute (attorno ai 30 km orari), e, di solito, si tratta di treni merci, spesso scoperti, quindi più facili da prendere in corsa.
E l’intenzione dei migranti era proprio quella, cioè prendere in corsa il treno e, in tal modo, raggiungere la sponda britannica del canale.
“Un’intrusione così è una cosa mai vista” ha raccontato uno dei poliziotti francesi impegnati lunedì sera “E con 90 colleghi per mettere in sicurezza tutto l’interno e l’esterno del tunnel, che ha 23 chilometri di perimetro, ovvero due terzi della città di Parigi, è stato ovviamente difficile, per non dire un gran caos”.
L’intervento delle autorità francesi, volto in primo luogo a evitare incidenti (sono già 8 i migranti morti, ad oggi, nel tentativo di arrivare in Inghilterra salendo su treni in corsa), ha infiammato gli animi dei migranti, che hanno iniziato a scatenare disordini durati fino alle sei del mattino.

Bilancio finale impietoso: 2000 migranti respinti al più vicino centro di accoglienza e 200 migranti fermati.
I governi inglese e francese hanno già fatto sapere di essere intenzionati a rafforzare a breve i sistemi di controllo delle aree oggetto di disordini.

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