Parigi, al via la conferenza sul clima tra imponenti misure di sicurezza COMMENTA  

Parigi, al via la conferenza sul clima tra imponenti misure di sicurezza COMMENTA  

E’ una Parigi blindatissima quella che ha accolto i leader mondiali in occasione della conferenza sul clima che inizia lunedi 30 novembre. Si è già svolta in mattinata la prima sessione ufficiale della Cop 21, la conferenza che vede protagonista l’Onu, e che si è svolta a Le Bourget, nel nord della capitale francese.


E’ stato il ministro degli esteri francese Fabius a presiedere i lavori, nei quali il tema dibattuto è stato quello dei cambiamenti climatici del pianeta, con particolare riferimento alla carenza di acqua, che potrebbe diventare la pietra della discordia tra i popoli in un futuro prossimo.


L’obiettivo di conferenza di oggi è la pace – ha dichiarato Hollande in apertura dei lavori – perchè rischiamo una guerra per l’accesso all’acqua. E’ una sfida che non dobbiamo perdere perchè si tratta di un miliardo di essere umani che ci guarda‘.

La vera sfida che attende il pianeta è quella di limitare l’aumento delle temperature medie globali, affinchè non si superi la soglia dei due gradi centigradi, nel prossimo quinquennio. Il ministro Fabius, ha parlato delle conseguenza che potrebbero derivare dall’eventuale inosservanza degli impegni assunti dai paesi dell’Onu: ‘Non possiamo accontentarci di un accordo al ribasso. Abbiamo 11 giorni di tempo, la sfida è troppo importante, abbiamo un obbligo di successo’.

Ban Ki Moon, il segretario dell’Onu, ha chiesto un minuto di raccoglimento per le vittime del barbaro eccidio terroristico di Parigi del 13 novembre, e per gli altri barbari attentati di Beirut e Bamako.


Importante anche l’impegno assunto dalla Germania, con la cancelliera Angela Merkel che ha promesso un ulteriore stanziamento di fondi per incrementare le energie rinnovabili: ‘La Germania entro 2020 raddoppierà suoi finanziamenti pubblici per le energie rinnovabili‘.

Al centro della conferenza sul clima, la cosiddetta ‘Missione innovazione’ con la quale i paesi più progrediti e industrializzati del pianeta, Usa, Cina, India, Indonesia e Brasile si impegneranno  a raddoppiare i propri investimenti sull’innovazione all’insegna dell’energia pulita.

Leggi anche

Commenta per primo

Lascia un commento

L'indirizzo email non sarà pubblicato.


*