Parigi: condanna a Guerlain per insulti razziali

Esteri

Parigi: condanna a Guerlain per insulti razziali

Il tribunale di Parigi ha condannato Jean-Paul Guerlain, direttore d’azienda del celebre marchio francese, per avere pronunciato insulti razzisti, il 15 ottobre 2010, nel corso di un’intervista al canale televisivo France 2. Interpellato, infatti, sulla creazione del profumo Samsara, Guerlain aveva così commentato: ”per una volta mi sono messo a lavorare come un negro. Non so nemmeno se i negri abbiamo mai lavorato cosi’ tanto”.

La sentenza del Tribunale, resa nota lo scorso 29 marzo, si è fondata soprattutto sulla seconda parte della frase per il cui reato, quello di ‘insulto razzista, ha comportato la condanna al pagamento di una multa di 6.000 euro.

Il diretto interessato si è difeso, affermando che quell’asserzione è “una sciocchezza”. Tuttavia, la società Guerlain sembra che non sia dello stesso parere e ha definito “inammissibili” le parole del profumiere.

Guerlain, inoltre, si è recentemente reso protagonista di un nuovo episodio, anche questo dai connotati razzisti e avvenuto lo scorso 28 febbraio, alla gare du Nord di Parigi, a bordo di un convoglio Eurostar.

Il manager, infatti, in ritardo alla stazione e risentito per avere perso il treno sul quale contava di salire, si è rivolto a tre agenti dell’Eurostar, con i quali ha espresso tutta la propria rabbia: “La Francia è un Paese di merda e la vostra è una compagnia di merda.

Per giunta veniamo serviti solo da immigrati”.

Gli insulti razziali di Guerlain hanno sollevato più di una manifestazione di protesta, davanti alla boutique degli Champs Elysees .

Marìka Nesi

Commenta per primo

Lascia un commento

L'indirizzo email non sarà pubblicato.


*


Leggi anche