Parigi, Obama alla Cop 21 per difendere il clima COMMENTA  

Parigi, Obama alla Cop 21 per difendere il clima COMMENTA  

Barack Obama è arrivato a Parigi per partecipare alla Conferenza Mondiale sul Clima, la Cop 21, nell’ambito della quale è chiamato più che mai ad assumere il ruolo di leader per condurre il mondo intero verso nuovi accordi per la protezione del pianeta dagli effetti dell’inquinamento.


Obama lo ha preparato a dovere questo momento, non da ultimo bocciando, qualche settimana fa, il progetto del mega oleodotto che avrebbe dovuto collegare il Canada al Messico, rilanciando l’utilizzo degli idrocarburi. Lo ha sempre fatto, per dire la verità, sin dai tempi della sua campagna elettorale, tanti – ormai – anni fa. Adesso è infine arrivato il momento per questa Cop 21, l’appuntamento che molti hanno definito come l’ultimo treno per salvare il nostro clima dagli effetti del riscaldamento globale. L’Air Force One è atterrato poco prima delle undici di sera, accompagnato da un dispiegamento di forze enorme per garantire l’incolumità del presidente USA. Agenti in volo, a terra, ispezioni precedute da altre ispezioni, metal detector e cani addestrati a fiutare la presenza di ordigni esplosivi. L’auto presidenziale si è diretta all’Hotel de Pontalba, residenza dell’ambasciatore americano a Parigi, ma nel tragitto è stata inserita una visita, programmata, ma tenuta segreta, al Bataclan, il teatro divenuto ormai simbolo delle stragi del venerdì 13 novembre. Qui Obama ha incontrato il presidente francese Francois Hollande e il sindaco della capitale, Anne Hidalgo. Ha osservato le candele e i fiori portati dai parigini e ha deposto lui stesso una rosa.


Una visita breve, ma doverosa, sulla quale è stata calata la massima riservatezza forse per evitare di distogliere l’attenzione dalla vera missione di Obama a Parigi, e cioè quella di contribuire a modificare in meglio gli accordi per la protezione del clima.

“La conferenza di Parigi” ha scritto il presidente USA su Facebook, “è l’occasione per il mondo di mostrarsi unito nel costruire un mondo migliore per i nostri figli“. Non bisogna affrontare la conferenza con dubbi o paure, perché un mondo e un’economia più puliti sono possibili, perché “le nostre imprese e i nostri lavoratori” ha proseguito Obama, “hanno dimostrato che è possibile fare passi avanti vero un futuro più pulito anche mentre si creano nuovi posti di lavoro e l’economia cresce”, “la nostra produzione industriale è al livello più alto di sempre, ma le nostre emissioni inquinanti sono ai minimi da vent’anni”.

 

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