Parla Fiom: ecco il programma politico da seguire

Roma

Parla Fiom: ecco il programma politico da seguire

Fiom è un sindacato estremamente pragmatico che si è stufato di aspettare risposte concrete dalla politica e da “mamma Cgil”. Ha deciso pertanto di ribaltare i ruoli e presentare un programma politico di sinistra realizzabile. Landini dice” Non aspetteremo che i politici, in piena campagna elettorale, vengano a prometterci il possibile e l’impossibile, li chiamiamo noi, per chiedere risposte, perchè non consentiremo che i lavoratori vadano a votare senza sapere come si potrà recuperare la profonda ingiustizia che anche in queste ore si sta legiferando” ( la polemica in particolare è rivolta a Bersani, fischiato dalle tute blu, per aver votato a favore dell’abolizione dell’art.18.) Il segretario della Fiom, Maurizio Landini parla dalla sala di Parco dei Principi e srotola pertanto un programma politico da suggerire al governo per una sinistra necessaria, puntualizzando a scettici e polemici tuttavia, che la Fiom resta un sindacato e non una forza politica,ma non per questo indifferente , anzi sempre più in grado di “parlare alla pari con tutti: imprese, partiti, governi” Esaminiamo nel dettaglio gli argomenti della fase costituente :

Legge sulla rappresentanza sindacale. I lavoratori devono avere il dirittto di scegliersi il sindacato e di votare accordi e contratti che saranno chiamati a rispettare; il rischio infatti è che le aziende creino sindacati fittizi.

Cancellazione dell’art 8. La manovra introdotta da Berlusconi-Sacconi è pericolosissima , anticostituzionale e va cancellata poichè questo articolo consente agli accordi aziendali ( firmati spesso con sindacati di comodo) , di andare in deroga ai contratti e alle leggi

No a questa riforma del mercato del lavoro.L’art 18 va ripristinato ed esteso, poichè toglie di fatto la possibilità di reintegro un caso di licenziamento illegittimo e perchè da esso dipende il fatto che il lavoratore possa esprimersi e fare il delegato senza timori; va altresì ridotto i precariato e introdotto il principio che a parità di mansione e lavoro ci deve essere parità di salario e diritti.

Ammortizzatori sociali Vanno estesi e le risorse vanno reperite facendo pagare il contributo anche alle categorie che ad oggi non hanno il cig

Reddito di cittadinanza E’ importante perchè può garantire il diritto allo studio e ridurre il ricatto sul salario

Pensioni I lavori certamente non sono tutti uguali e pertanto va riconosciuto anche il peso sulle aspettative di vita. Non ci può essere solo il metodo contributivo, si potrebbe ad esempio portare l’assegno pensionistico minimo almeno al 60% del salario di categoria. I soldi dei fondi andrebbero investiti solo per rilanciare l’economia interna.

Fisco Patrimoniale, tassazione sulle rendite finanziarie, combattere la criminalità nell’economia, progressività delle imposte

Occupazione Bisognerebbe ridurre l’orario di lavoro per non perdere le competenze

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Politica industriale No allo spacchettamento di Finmeccanica

Riforma della scuola. Garantire pari condizioni di partenza

Europa. Servono regole per la finanza: no al pareggio di bilancio in Costituzione.

Detto ciò Fiom, come già peraltro annunciato, si mobiliterà il 13 e 15 con scioperi e presidi a livello nazionale; il 14 l’incontro davanti al Parlamento contro la riforma del lavoro e lo spacchettamento di Finmeccanica

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