Il Parlamento Europeo ha deciso: è finita l’era del roaming

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Il Parlamento Europeo ha deciso: è finita l’era del roaming

“Grazie a questo accordo l’Europa diventerà la prima regione al mondo a garantire giuridicamente l’internet aperto e la neutralità della rete: questo principio sarà applicato direttamente in tutti i 28 paesi Ue”.

È stato con queste parole che la relatrice Pilar del Castillo ha annunciato il via libera del parlamento europeo all’abolizione del roaming (cioè del sovrapprezzo per l’uso del cellulare all’estero) a partire dal giugno del 2017. Un cambiamento epocale, nel settore, per la tariffazione in roaming applicata ai telefoni cellulari fuori dal paese di appartenenza dell’utente, che dovrebbe avere un inizio già alla fine del prossimo mese di aprile, quando entreranno comunque in vigore ben precisi limiti ai costi, ovvero 5 centesimi di euro al minuto per le chiamate, due centesimi per gli sms e 5 centesimi di euro per megabyte di traffico internet.

A partire poi dal giugno del 2017, gli utenti non dovranno più pagare il roaming all’interno dei paesi dell’Unione Europea.

In pratica, la tariffazione cui si sarà soggetti in un qualunque paese europeo sarà la stessa che si ha in Italia.

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