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Parliamone Sabato: dopo la chiusura programma il direttore chiede scusa
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Parliamone Sabato: dopo la chiusura programma il direttore chiede scusa

Parliamone Sabato dopo la chiusura programma il direttore chiede scusa
Parliamone Sabato dopo la chiusura programma il direttore chiede scusa

Parliamone sabato, il programma condotto dalla Perego, ha chiuso e ora il direttore domanda scusa ai telespettatori per quanto successo.

Il programma Parliamone sabato condotto dalla Perego, è stato cancellato in quanto sono giunte critiche e polemiche per via del dibattito “i motivi per scegliere una fidanzata dell’est”.

Secondo il dg della Rai, Dall’Orto, il dibattito verte su “Contenuti che contraddicono la missione del servizio pubblico e la nostra linea editoriale del programma”. Ecco perché si è arrivati alla chiusura del programma.

Il programma Parliamone Sabato è stato cancellato dai palinsesti Rai in quanto sono giunte molte critiche riguardo al motivo per cui gli uomini italiani dovrebbero preferire le donne dell’est con una serie di caratteristiche menzionate.

In seguito a questo fatto, sono piovute polemiche sui social, con esponenti del mondo della politica e della cultura che si sono indignati. Lo stesso direttore di Rai Uno, ovvero Andrea Fabioni, insieme al presidente di Viale Mazzini, si scusa per il comportamento.

Le scuse dei vertici Rai

“Gli errori si fanno, e le scuse sono doverose, ma non bastano – occorre agire ed evolversi, la decisione di chiudere Parliamone sabato non è infatti solo la semplice e necessaria reazione ai contenuti andati in onda lo scorso sabato, contenuti che contraddicono in maniera indiscutibile sia la mission del servizio pubblico che la linea editoriale che abbiamo indicato sin dall’inizio del mandato. È anche – prosegue il dg – una decisione che accelera la revisione del daytime di RaiUno1 sulla quale peraltro stavamo già lavorando da tempo. Questo al fine di rendere i contenuti Rai sempre più coerenti ai valori che ne ispirano la missione”.

A questo proposito, ecco le parole di Maggioni, il presidente di Viale Mazzini, dicendo:

“Non ho visto la puntata, lo sto scoprendo dai siti – aveva detto in mattinata Maggioni – quello che vedo è una rappresentazione surreale dell’Italia del 2017: se poi questo tipo di rappresentazione viene fatta sul servizio pubblico è un errore folle, inaccettabile”. “Personalmente mi sento coinvolta in quanto donna, mi scuso”, ha aggiunto la presidente Rai, “ogni giorno ci interroghiamo su quale immagine di donna veicoliamo, su come progredire, uscire dagli stereotipi.

Poi accade un episodio come questo: il problema non è una battuta inconsapevole, ma la costruzione di una pagina su un tema del genere. È un’idea di donna che non può coesistere con il servizio pubblico. Per prima cosa mi scuso. Poi come azienda cercheremo di capire come è nata una pagina di questo tipo”.

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