Parma, il commosso addio di Crespo: “Ma tornerò”

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Parma, il commosso addio di Crespo: “Ma tornerò”

E’ stato un addio in punta di piedi, commosso come inevitabile che fosse, ma elegante, nello stile del personaggio. L’Italia saluta uno dei più grandi cannonieri stranieri che le abbiano dato lustro negli ultimi quindici anni: Hernan Crespo ha lasciato ufficialmente il Parma, sua prima ed ultima maglia nel Belpaese, ma lo fa senza una soluzione alternativa dopo la rescissione contrattuale. Almeno per ora. La conferenza stampa tenuta presso lo stadio Tardini, quello dei suoi difficili esordi tra i fischi di un pubblico esigente, non ha infatti ufficializzato la partenza per il neonato campionato indiano che, sulla falsariga di quanto fecero gli Usa negli anni ’70, stanno tentando di promuovere il calcio con una SuperLiga incentrata su campioni al crepuscolo: nel futuro di Crespo non c’è l’India, almeno per il momento. Valdanito non esclude che questa diventi la sua nuova casa nelle prossime settimane (“Ho ricevuto tante offerte: India, Qatar, Cina, America, ma non ho ancora firmato alcun contratto”), ma anche se così sarà non si tratterà di calcio vero, bensì di una scelta dettata da ragioni di curiosità e pure economiche.

Oggi chiudo la mia carriera ad alto livello: volevo che avvenisse a Parma, e così è stato”.

Ha dichiarato lo stesso attaccante tra le lacrime, mentre gli scorrevano davanti agli occhi le immagini di un’intera carriera consacrata nel nostro Paese, dove ha pure trovato moglie. Dimenticata la fallimentare parentesi al Chelsea, Crespo e l’Italia sono una cosa sola. Ed allora, per il momento rimarrà a vivere a Parma. E anche se sarà India, appese le scarpette al chiodo l’Emilia tornerà ad essere la sua fissa dimora. “Questa è casa mia: i miei figli andranno a scuola qui, passeggerò per le vie del centro, mia moglie continuerà a vivere a Parma – ha dichiarato Crespo – Tra qualche anno tornerò sicuramente a far parte della società: non so in quale veste ma ne sono convinto. Allenatore? Perché no, ho il patentino ed è una professione che mi affascina“.

Una carriera fatta da centosessantadue presenze complessive e sessantadue reti con la maglia del Parma, miglior cannoniere all time del club, cui aggiungere quelli realizzati con Lazio, Inter e Milan: centocinquantatre le reti complessive in A, 21° posto della graduatoria di sempre.

Reti bellissime e spettacolari che gli sono valse però solo la conquista di tre scudetti con l’Inter ed una Coppa Italia col Parma. Non c’è stato spazio per le polemiche, quindi, sebbene dopo aver realizzato dieci reti nello scorso campionato Hernan si aspettasse un po’ più di considerazione da parte di Colomba. Ma non è la giornata giusta per fare polemiche: “E’ stata una decisione sofferta dopo quasi vent’anni di carriera ma ora non mi sento più parte del progetto tecnico. Però lascio il Parma a metà classifica e posso andare via tranquillo”. Domenica, durante Parma-Fiorentina, i suoi tifosi lo saluteranno come merita. “Cinque minuti di passerella li potrei anche fare, ma in abiti civili. Non in pantaloncini: le comparsate le ho sempre odiate”. Un altro gesto di signorilità. Hernan insomma se ne va, almeno per ora. Ma senza sbattere la porta: quelle, casomai, lui le ha sempre aperte.

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