Parma, il sindaco Pizzarotti annuncia l’addio al Movimento 5 Stelle COMMENTA  

Parma, il sindaco Pizzarotti annuncia l’addio al Movimento 5 Stelle COMMENTA  

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Il sindaco di Parma Federico Pizzarotti ha annunciato il proprio addio al Movimento 5 Stelle. “Da uomo libero non posso che andarmene”.

Strappo del primo cittadino di Parma Federico Pizzarotti, che dà l’addio al Movimento 5 Stelle. Per lui, oggi, una conferenza stampa con tanto di annuncio ufficiale e polemica aperta. “Sono sempre stato un uomo libero” ha dichiarato Federico Pizzarotti, “e da uomo libero non posso che uscire da questo Movimento 5 Stelle, da quello che è diventato oggi e che non è più quello che era quando è nato”.

Pizzarotti, che con sé porterà l’intera maggioranza presente in giunta comunale a Parma, ha insistito molto sul fatto che, a suo dire, il Movimento 5 Stelle è cambiato rispetto agli esordi. “Non sono cambiato io, o i nostri ideali”, ha infatti sottolineato, “è cambiato il Movimento 5 Stelle”. Secondo Pizzarotti “è mancata la coscienza critica” e chi la esercita viene considerato un “disturbatore”. “In tante parti d’Italia” ha rilevato il sindaco di Parma, “siamo stati consumati da arrivisti ignoranti che non sanno cosa vuol dire amministrare, vogliamo governare e poi non si dialoga con nessuno: questo non vuol dire governare”.

No ai partiti personali: serve darsi un’organizzazione

Poi l’attacco diretto alla concezione stessa del M5S che vede in Grillo il suo unico leader di riferimento. “Io non credo nei partiti personali” ha dichiarato Pizzarotti, “non credo che ci sia il salvatore della patria: non lo possono fare Renzi, Salvini o Berlusconi, e non lo può fare nemmeno Grillo”. “E’ una sconfitta avere un capo politico”, il pensiero finale di Pizzarotti, “ci può essere una persona rappresentativa, ma da soli non si va da nessuna parte”.

Infine la polemica con “la Casaleggio”. “Si ha sempre avuto paura di darsi un’organizzazione, che non vuol dire una struttura verticistica, ma sapere chi chiamare quando devi fare qualcosa senza che nessuno si offenda. Sette anni fa a Firenze e al teatro Smeraldo ci si incontrava e ci si guardava in faccia, poi non lo si è più fatto. Forse per paura di togliere potere alla Casaleggio? Ma noi dobbiamo far crescere la Casaleggio o il Movimento?”.


Fico, in qualità di portavoce del Movimento 5 Stelle, ha chiarito che “non ci sono norme ad personam nel Movimento” e, ricordando la sospensione a carico di Pizzarotti, ha parlato di “rapporti difficili andati avanti per anni”. “Ora parleranno Federico Pizzarotti e Beppe Grillo, che è il garante del Movimento”.

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