Parma: la presentazione di Donadoni (con video)

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Parma: la presentazione di Donadoni (con video)

Se l’ambiente del Parma aveva bisogno di una scossa dopo l’ennesimo cambio di allenatore degli ultimi cinque anni, successivo all’ennesimo fallimento della campagna acquisti estiva, la presentazione di Roberto Donadoni ha pienamente risposto alle aspettative. Un pieno di energia e di ottimismo per chiudere quantomeno dignitosamente una stagione che, con la salvezza a portata di meno, non sembra poter regalare molte altre soddisfazioni ma soprattutto per gettare le basi in vista della prossima stagione, quella dell’agognato rilancio. Non è passata inosservata comunque l’assenza del presidente Ghirardi, il primo, appassionato tifoso del club ma evidentemente provato dall’ennesima sofferta decisione che ha mandato a quarantotto una stagione. A rappresentare la società c’era l’ad Leonardi, peraltro non immune da critiche anche pesanti da parte dei tifosi riguardo ad alcune scelte della campagna acquisti. A lui è spettato il compito di salutare Colomba “un professionista esemplare che ha regalato a squadra e città una strepitosa salvezza nella scorsa stagione” pur senza negare un vivace confronto avuto tra l’ex allenatore dei crociati ed il presidente nel dopo partita della gara contro l’Inter: “Sì, c’è stato un problema a fine gara: l’adrenalina era tanta e Colomba si è lasciato scappare una frase verso il nostro presidente ma non era nostra intenzione cambiare la guida tecnica”.

Dopo il palcoscenico è stato tutto per Donadoni che cinque mesi dopo il traumatico esonero subito a Cagliari ha occhi solo per la sua nuova creatura.

Sono arrivato in una società blasonata ed organizzata che non può pensare solo a salvarsi. LA classifica attuale del resto regala abbastanza tranquillità, e di questo bisogna rendere merito a Colomba. Speriamo di chiudere la stagione al meglio per poi poterci dedicare ad una buona programmazione, ovvero ciò che a me è sempre piaciuto fare in una società di calcio”. Il cambio di allenatore è arrivato in pieno mercato e l’ex ct azzurro sa perfettamente quanto è difficile sottrarsi al gioco dei nomi: “Devo ancora valutare la rosa, poi valuteremo il modulo più giusto da adottare (una delle motivazioni alla base della rottura con Colomba, ndr). Non mi sono mai legato ad uno schieramento solo, lo dice la mia carriera. Nei prossimi giorni mi confronterò con la società ma i giocatori in organico, alcuni dei quali ho già avuto il piacere di allenare come Morrone, Lucarelli e Palladino, formano un gruppo già più che competitivo.

Anzi, è fin troppo numerosa e non nascondo che questo sia un problema, come del resto quello di subentrare a stagione in corso”. Donadoni non ha commentato la voce riguardo ad un possibile ritorno da Napoli di Cristiano Lucarelli, legato da una lunga amicizia con il neo-tecnico emiliano. Chissà come la penserebbero i tifosi ducali, da sempre in pessimi rapporti con Lucarelli. Gli stessi che non hanno mai amato Colomba…

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