Parto naturale in acqua

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Parto naturale in acqua

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In Italia, l’ospedale per antonomasia che adotta una delle più note modalità di “parto dolce e naturale” è l’Ospedale Valdensa di Poggibonsi in provincia di Siena. Dal 1984, l’ospedale è predisposto per aiutare le donne che optano per un parto naturale in acqua, una media di 300 parti in acqua, quasi il 10% sul totale nazionale.

Ma come funziona il parto in acqua e cosa spinge le donne a scegliere questa modalità? I vantaggi del parto in acqua sono legati principalmente alla notevole riduzione del dolore sia in fase di travaglio che di parto; i tempi di dilatazione si riducono – infatti, i parti in acqua durano in media 30-40 minuti in meno degli altri parti; i rischi di lacerazioni sono notevolmente ridotti anche per le primipare questo perché l’acqua favorisce la distensione dei tessuti; l’uso dei farmaci è contenuto; l’acqua e l’assenza di gravità favorisce il rilassamento, riduce lo stress e libera le endorfine.

Il parto in acqua si svolge in una vasca alta circa 70 cm.

riempita di acqua calda ad una temperatura di 36°, massimo 37° nella fase espulsiva. La camera che ospita la vasca deve indurre al rilassamento con luce soffusa e musica di sottofondo per dare alla donna la giusta intimità e libertà di movimento: la donna può restare accovacciata o alzarsi, passeggiare, uscire e rientrare. Nella fase espulsiva, la madre stessa accompagna l’uscita del feto e lo porta sul proprio seno. Il taglio del cordone non è immediato e il bambino non subisce traumi nel passaggio dalla placenta e dal liquido amniotico all’acqua e alla respirazione; il bambino attiva un riflesso apneico istintivo che impedisce di deglutire acqua.

Il parto in acqua è sempre sconsigliato quando:

  • la gravidanza è a rischio;
  • la gravidanza è gemellare;
  • il feto è podalico;
  • la gravidanza non è a termine (cioè si presenta un parto prematuro o la gestazione supera le 37-41 settimane previste);
  • la madre risulta positiva ai test sierologici per l’HIV, epatite e simili (per la salvaguardia degli operatori);
  • in presenza di infezioni cutanee e febbre.

Quando si opta per il parto in acqua è fondamentale informarsi e farsi assistere adeguatamente.

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